Uncinetto antistress: un passatempo che ha portato bene alle Olimpiadi

Il campione di tuffi sincro Tom Daley ha portato alle Olimpiadi la sua passione per l'uncinetto, hobby che è molto di più che lavorare fili colorati. Dall'alleviare lo stress a stimolare la creatività, è un toccasana per la salute mentale e fisica

Fare l’uncinetto come il campione olimpico Tom Daley? Fa bene a corpo e spirito

Ha sollevato molto interesse e una buona dose di ilarità, la foto del campione olimpico inglese Tom Daley, medaglia d’oro nei tuffi sincronizzati in coppia con Matty Lee, mentre assisteva alle gare in tribuna dilettandosi con l’uncinetto. Un passatempo che nel nostro immaginario appartiene più alle nostre nonne o comunque alle persone di una certa età, piuttosto che ad un atleta olimpionico.

Ma se tutto questo è passato come una bizzarria, o come un modo per attirare l’attenzione, in realtà lavorare all’uncinetto o a maglia ha moltissimi benefici sia a livello fisico che psichico. Un sondaggio condotto dall'Università di Wollongong in Australia ha dimostrato che l'uncinetto fa sentire le persone più calme, felici e in grado di concentrarsi.

Degli 8.000 crocheters intervistati, il 90% ha affermato che l'uncinetto li ha fatti sentire più calmi, mentre l'82% si è dichiarato più felice. Oltre il 70% ha affermato di aver migliorato la memoria e la concentrazione. I risultati del sondaggio mostrano inoltre come l'uncinetto offre molti benefici positivi per le persone in termini di benessere.

«Fa bene alla salute mentale, perché richiede consapevolezza - racconta la dottoressa Pippa Burns che ha condotto lo studio - Mentre lavori all'uncinetto o a maglia, devi prestare attenzione ad ogni passaggio, al movimento dell'uncinetto, al respiro, al conteggio dei punti e quando pratichiamo la consapevolezza, i nostri pensieri si sintonizzano su ciò che percepiamo nel momento presente, piuttosto che rivivere il passato o immaginare il futuro».

Parole, le sue, che fanno riflettere sulla saggezza, forse sottovalutata, delle generazioni passate che praticavano abitualmente questo tipo di lavori manuali. Ragioni che inconsapevolmente andavano ben oltre il semplice copriletto, il centrino o il maglione che ognuno di noi ha avuto in regalo almeno una volta nella vita.

L'uncinetto aumenta l’autostima

Finire un lavoro che possa essere una semplice sciarpa o un’elaborata tovaglia, aumenta l’autostima verso noi stessi. Ideare, portare avanti e concludere un piccolo progetto creativo realizzato con e nostre mani, crea un senso di gioia e di appagamento che è estremamente positivo per il nostro benessere.

Fare la maglia o l’uncinetto impegna sia il corpo che la mente per le ragioni che abbiamo spiegato. Questa sorta di “obbligo” è estremamente utile quando si tratta di combattere con le cattive abitudini, come quella del fumo o del controllo del cibo, soprattutto per chi soffre di fame nervosa perchè tiene occupate le mani. È un grande beneficio anche per distogliere l'attenzione dai pensieri negativi, poiché crea una sorta di rilassamento mentale estremamente utile.

Fa bene al corpo e alla mente

È dimostrato che i piccoli movimenti ripetitivi che si fanno con le mani e le braccia per lavorare il filo, le mantengono elastiche. Anche gli occhi rimangono in costante allenamento, venendo stimolati dal controllo del lavoro man mano che procede. Inoltre contare i punti, controllare le righe e seguire gli schemi della lavorazione coinvolgono elementi base di matematica che vengono ripetuti e aiutano a tenere concentrata la mente e nitidi i pensieri. Proprio per questo motivo, uno studio ha rilevato enormi benefici per i malati di Alzheimer.

Come un buon libro, il lavoro all’uncinetto è facile da portare ovunque. Durante un lungo viaggio, davanti alla tv, andato al lavoro la mattina con i mezzi pubblici. Si può creare in qualsiasi momento della giornata, e anche la sera per rilassarsi e facilitare il sonno. Pensare di realizzare qualcosa all’uncinetto, scegliere il modello, il colore del filo, creare uno schema e realizzarlo, è qualcosa che stimola moltissimo la creatività e che dona piacere a chi lo fa ma anche a chi riceve, che ricambia il flusso emozionale scatenando endorfine.

Uncinetto, antristress contro la depressione

Non c’è niente di meglio che concentrarsi su un lavoro a maglia o all’uncinetto per distogliere la mente dalle preoccupazioni. Il filato colorato che scorre tra le dita e i movimenti ripetitivi delle mani, sono una sorta di catarsi che elimina lo stress e apre la mente.

Oltre allo stress, un articolo pubblicato sul British Journal of Occupational Therapy ha dimostrato come su un campione di 3000 persone a cui è stato chiesto di lavorare all’uncinetto, l’81% ha dichiarato di sentirsi molto felice dopo la lavorazione e di trovarlo un ottimo coadiuvante contro la depressione.

Esistono, poi, centinaia di comunità online che si occupano di uncinetto e lavoro a maglia. Durante il periodo del lockdown è stato notato un aumento esponenziale di scambi e blog su questo argomento, che hanno creato interazioni e vicinanza tra le persone, con il risultato di rendere meno oppressivo il periodo di isolamento sociale.

Le star che amano fare l’uncinetto

Oltre al campione olimpionico Tom Daley (che ha creato una pagina Instagram Madewithlovebytomdaley, dove mostra tutti i suoi lavori all’uncinetto, compresa la custodia con la bandiera inglese per riporre la sua medaglia d’oro vinta a Tokio ndr), molti altri personaggi del mondo dello spettacolo sono appassionati di uncinetto e lavoro a maglia. A cominciare dalla modella Cara Dellevigne e le attrici Julia Roberts, Amanda Seyfried.

Sarah Jessica Parker, insieme alla co-star di Sex and the City Kristin Davis, passava il tempo tra una ripresa e l’altra facendo la maglia. Anche l’attrice e modella Una Thurman è stata sorpresa in barca mentre si rilassava facendo l’uncinetto. Un’insospettabile amante del knitting è George Lucas fotografato da Starbucks mentre si dedicava al lavoro a maglia. Da non dimenticare la cantante Cher, l’attrice Scarlett Johansson e sua maestà la Regina Elisabetta.

Un’altra insospettabile è il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris che è cresciuta lavorando all’uncinetto. In un articolo del Washington Post sull'argomento ha raccontato una curiosità: “Mia madre mi diceva: 'Non ti lascerò sedere davanti a quella televisione senza far nulla', ed è così ho iniziato a lavorare all'uncinetto”. La figliastra della Harris, Ella Emhoff è andata anche oltre, diventando una vera artista dei lavori all’uncinetto, che mostra con grande orgoglio sulla sua pagina Instagram.

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