Orizzonti estetici 3.0, il paziente connesso attore della propria salute

Oggi siamo di fronte ad una nuova generazione di pazienti, virtuosi e iperconnessi e informati sulle cure e la prevenzione

Orizzonti estetici 3.0, il paziente connesso attore della propria salute

Sono definiti 3.0 i pazienti virtuosi e iperconnessi, che hanno il controllo della propria salute. Mostrano un interesse per la prevenzione nella cura della pelle e cercano risultati a lungo termine dall'aspetto naturale. Si concentrano più sull’"invecchiare bene" che non sull’"anti-invecchiamento". Si aggiornano sulle nuove tecnologie, la natura dei diversi componenti e l'impatto ambientale dei prodotti che utilizzano.

Richiedono la consulenza di medici esperti, per protocolli personalizzati di trattamenti complementari, al fine di mantenere il loro aspetto giovanile, curare gli inestetismi o correggere alcuni difetti, ma soprattutto vogliono sentirsi meglio attraverso il loro aspetto.

Primo step: una valutazione accurata della salute della pelle

Quando si rivolgono al proprio dermatologo o medico estetico, vengono sottoposti a un’anamnesi approfondita, attraverso una valutazione di: stanchezza, stress, dipendenze, insonnia, routine cosmetica. Queste informazioni dettagliate, consentono di definire un piano di trattamento per tutto l'anno e un adeguato follow-up medico-estetico mirato e variabile a seconda delle stagioni. Pazienti aggiornati e cure moderne, anche se la bellezza ha una “storia” antica!

Secondo le statistiche, l’88% dei italiani afferma di avere la pelle sensibile. In realtà, la maggior parte delle caratteristiche dell'ipersensibilità cutanea sono molto simili, o addirittura sovrapponibili, a quelle che caratterizzano la pelle secca o grassa.

La salute e l'integrità dell'epidermide sono vitali per mantenere la sua funzione di barriera e sono essenziali per preservare il “capitale cutaneo” di una persona che voglia un aspetto curato. I motivi per cui la qualità della pelle potrebbe deteriorarsi sono molteplici: fumo, inquinamento, alcol, stress, mancanza di sonno, esposizione al sole, uso di cosmetici, esfolianti o peeling troppo aggressivi. È quindi importante poter spiegare adeguatamente al paziente i protocolli di trattamento, le varie fasi, oltre a sottolineare l'importanza di preparare la pelle e utilizzare cosmetici ad hoc.

I protocolli ad personam

Il mantenimento della salute della pelle è un passaggio fondamentale nel rituale quotidiano per poter potenziare i risultati di trattamenti futuri e ridurre il rischio di effetti collaterali. Oggi sono disponibili macchinari sofisticati per la pulizia profonda del viso e collo che possono essere programmati per ogni tipologia di pelle, attraverso detersione, peeling, estrazione delle impurità e veicolazione di principi nutrivi. Il follow-up e il mantenimento dei risultati a lungo termine sono così facilitati. Inoltre è migliorato l’arsenale terapeutico, perché i pazienti possono avvalersi di cosmeceutici da applicare a casa a base di alfaidrossiacidi, retinolo e maschere biocellulari all’acido ialuronico.

La pelle migliora con i trattamenti combinati

La consecutio delle varie procedure personalizzate ha aumentato i livelli di antiossidanti nella pelle, ha portato a cambiamenti istologici e fisiologici positivi, rispetto a una cute che non era mai stata trattata.

I protocolli si basano su una pulizia “avanzata”, l’applicazione a domicilio di fiale con principi come la vitamina C al 25% pura e in forma solida, quelle con allantoina ed estratto di cetriolo, che idratano e leniscono l'area del contorno occhi e quelle all'estratto di caviale, ingrediente prezioso ottenuto dalle uova di caviale del pesce Beluga e del Sevruga, con strutture di aminoacidi che promuovono la rigenerazione delle cellule. Ma anche sedute di laser, dermoabrasione, radiofrequenza e ossigenoterapia.

Oggi la sinergia delle cure, la prevenzione e il mondo affascinante dei cosmetici stimolano e intrigano i pazienti a essere informati, a prendersi cura di se stessi con più coscienza e buon senso e a interagire di più con il proprio medico, evitando il “fai da te”!

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