Raucedine, perché questa alterazione della voce?

Generalmente il disturbo non è grave, tuttavia si deve contattare il medico se si potrae per oltre due-tre settimane

Un cambiamento anomalo della voce, caratterizzato da una vera e propria difficoltà a emettere suoni vocali limpidi. Ecco a cosa ci si riferisce quando si parla di raucedine. Vari sono i livelli di gravità dell'alterazione, talvolta si giunge ad una completa perdita della voce (afonia). Il disturbo, sintomatico di un processo patologico che si sviluppa a carico della laringe, è da considerarsi generalmente benigno. Quasi sempre, ad esso, è associata una componente infiammatoria delle vie respiratorie: faringite, tracheite, laringite, sinusite o semplice raffreddore. Più raramente, invece, la raucedine è la spia di patologie più gravi (bronchite, polmonite, asma, noduli, polipi, cancro) e pertanto non deve essere sottovalutata, in particolar modo se si protrae per oltre due settimane.

Nella maggior parte dei casi la raucedine è l'esito di un'infezione virale delle alte vie respiratorie (raffreddore, influenza, tosse) o è la conseguenza di abusi vocali consistenti nel parlare a voce alta o in maniera distorta (gridare o cantare). Esistono, poi, numerosi altri fattori in grado di contribuire all'insorgenza del disturbo: alterazioni neuromuscolari, reflusso gastroesofageo, allergie, tosse cronica, consumo eccessivo di alcool e di tabacco, pianto prolungato (nei bambini), infiammazioni o infezioni delle corde vocali. Altre cause, seppur meno comuni, includono: aneurisma dell'aorta superiore, ipotiroidismo, tumore ai polmoni, cancro alla laringe, oggetti estranei nell'esofago o nella trachea. Ancora lesioni alla gola provocate da procedure di intubazione tracheale o broncoscopia e terapia aerosolica con fluticasone.

I sintomi della raucedine variano a seconda delle condizioni che l'hanno provocata: mal di gola, tosse, congestione nasale, macchie bianche che ricoprono le tonsille, difficoltà a deglutire, frequente desiderio di raschiare la gola. Talvolta le manifestazioni si esprimono a livello sistemico e includono: otalgia, bruciore di stomaco, linfonodi ingrossati, febbre, disturbi dell'equilibrio o della coordinazione. La raucedine non viene considerata un'emergenza medica, tuttavia si deve contattare immediatamente il medico se essa si protrae per oltre due-tre settimane e se è associata a segni clinici quali: nodulo persistente alla gola, perdita di peso inspiegabile, dolore al torace, difficoltà respiratorie, emottisi (emissione di sangue dalla vie respiratorie, quasi sempre con un colpo di tosse). Il rispetto di alcuni consigli può alleviare o risolvere il problema:

- Far riposare la voce per qualche giorno;

- Cercare di non tossire o di raschiare la gola;

- Non fumare;

- Bere molti liquidi durante la giornata;

- Utilizzare in casa un umidificatore;

- Evitare l'esposizione agli allergeni ambientali;

- Assumere farmaci per attenuare il bruciore di stomaco;

- Non usare decongestionanti.

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