Sarcoma, di cosa si tratta e come si manifesta

Le cause di questa neoplasia non sono ancora note, esistono tuttavia fattori di rischio in grado di influenzarne la comparsa

In Italia, secondo i dati dei Registri Tumori relativi al 2012, sarebbero state riscontrate 1900 diagnosi di cui 1100 relative a uomini e 800 a donne. Nel 60% dei casi la sede colpita è un braccio o una gamba, nel 30% dei casi invece la malattia si sviluppa a livello del tronco o dell'addome. Infine il 10% circa dei casi hanno per sede di origine la testa o il collo. Il sarcoma è un qualsiasi tipo di neoplasia maligna che si sviluppa a partire da una cellula di un tessuto molle (muscoli, tendini, legamenti, tessuto adiposo, nervi, vasi sanguigni, vasi linfatici, cellule ematopoietiche), di un tessuto cartilagineo o di un tessuto osseo. Esistono numerosi tipi di sarcoma: l'angiosarcoma origina da una cellula di un vaso sanguigno o di un vaso linfatico, il fibrosarcoma si sviluppa a partire dai fibroblasti, il leiomiosarcoma trae origine da una cellula di un tessuto muscolare liscio. Ancora il liposarcoma che si sviluppa a partire da una cellula di un tessuto adiposo, il rabdomiosarcoma che trae origine da una cellula di un tessuto muscolare liscio, il tumore stromale gastrointestinale e il sarcoma di Kaposi.

Non sono ancora note le cause di questa forma cancerosa, si sa che essa è l'esito di una serie di mutazioni a carico del DNA che provocano danni irreparabili. Esistono, tuttavia, fattori di rischio in grado di influenzarne la comparsa. Primo fra tutti l'età avanzata. Secondo indagini statistiche, circa il 40% delle diagnosi intereserebbe soggetti con più di 65 anni. Sotto la lente di ingrandimento, altresì, una storia passata di esposizione alle radiazioni ionizzanti (disastri nucleari, trattamenti radioterapici) e a sostanze chimiche quali cloruro di vinile, clorofenoli e diossine. Da non sottovaluatare, poi, la presenza di certe condizioni genetiche (neurofibromatosi, retinoblastoma, sindrome di Li Fraumeni), di alcune malattie infettive (virus di Epstein Barr, AIDS) e/o di un sistema immunitario non efficiente. Altri fattori di rischio includono: fumo di sigaretta, obesità, ernia ombellicale o inguinale.

Generalmente quando il sarcoma è agli esordi non provoca alcuna manifestazione. Con il passare del tempo la massa tumorale, aumentando di dimensione, diviene ingombrante e voluminosa. Si forma così una protuberanza (più di 5 centimetri) nei tessuti profondi, accompagnata da una sensazione di dolore alquanto marcata. Altri sintomi sono strettamente correlati al tipo di tessuto da cui origina la neoplasia e alla localizzazione della stessa. Ad esempio un leiomiosarcoma dell'utero provoca sanguinamento vaginale. Il paziente affetto da tumore stromale gastrointestinale, invece, avverte costipazione e senso di pienezza allo stomaco. In fase avanzata il cancro è in grado di diffondere le proprie cellule cancerose, le cosiddette metastasi, in organi e tessuti distanti dalla sede di origine. In particolar modo i distretti corporei maggiormente interessati sono i polmoni e il fegato.

Luglio è il mese internazionale di questa malattia. La Campagna italiana 2020, con il progetto 'Più forti del Sarcoma', si pone l'obiettivo di far conoscere questi tumori aggressivi, dando voce a chi ha li ha combattuti o li sta ancora affrontando. Le testimonianze di 5 giovani provenienti da diverse città italiane, consultabili su Youtube e sul sito web dedicato, verranno diffuse sui principali social network. "Raccontare a qualcuno la propria esperienza nella malattia non è mai facile - afferma Ornella Gonzato, presidente del Trust Paola Gonzato Rete Sarcoma - darne testimonianza pubblica è atto non solo di profonda generosità e altruismo, ma anche di responsabilità etica e sociale. Affinché altri, siano essi pazienti che Istituzioni, possano servirsene per migliorare condizioni e possibilità di cura".

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Commenti

ziobeppe1951

Mar, 14/07/2020 - 14:11

Non ho capito perché in ogni patologia ..ci mettono dentro il fumo di sigaretta