Usare lo smartphone durante la pausa pranzo fa ingrassare

Secondo una recente ricerca dell’Università dell’Illinois distrarsi con lo smartphone durante la pausa pranzo è una cattiva abitudine. Ci fa percepire più tardi il senso di sazietà e potenzia l’attività dell’ormone dello stress

Quando mangiamo non fa bene distarsi con lo smartphone controllando le diverse notifiche.

A confermare gli effetti negativi di questa diffusa abitudine è un recente studio pubblicato sul Journal of Nutrition che dimostra che le distrazioni tecnologiche inducono a mangiare di più e male Lo studio in questione è stato condotto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois che hanno analizzato i comportamenti di circa 119 persone adulte durante la pausa pranzo. L’analisi è stata distinta in due momenti specifici, ossia quando mangiavano normalmente e quando mangiavano partecipando contemporaneamente a un test elettronico. Da notare che in entrambi i momenti i partecipanti del test avevano a disposizione la stessa quantità di cibo.

Il test elettronico al quale sono stati sottoposti i partecipanti si chiama Rapid Visual Information Processing. Tramite esso si individuano una serie di numeri che lampeggiano velocemente sullo schermo. È un test semplice che però consente di misurare efficacemente il livello di attenzione e concentrazione di una persona. Dai risultati del test è emerso che i partecipanti impegnati nel test elettronico tendevano a mangiare male. Di fatti quando il cervello è concentrato in una determinata attività, come controllare le chat dei social networks, scaricare le mail o fare ricerche con lo smartphone il senso di sazietà si percepisce più tardi. Si tende così a mangiare in maniera distratta e in modo meno controllato, senza consapevolezza e nemmeno ricavandone piena soddisfazione.

Inoltre lo studio dell’Università dell’Illinois fa emergere un altro fattore quello legato allo stress al quale siamo sottoposti quando controlliamo le notifiche sul cellulare. Mangiare con lo smarthphone sul tavolo non è salutare perché non ci aiuta a rilassarci. Favorisce inevitabilmente l’aumento delle tensioni. Di conseguenza l’ormone dello stress si potenzia. Il cortisolo tende a stimolare la fame. Fa aumentare i picchi di glicemia, il livello degli zuccheri presenti nel sangue. Quest’ultimi quando non vengono convertiti immediatamente in energia, si trasformano in grasso accumulato. Usare lo smartphone durante i pasti fa aumentare del 15% l'apporto calorico medio e del 10% il consumo di cibi grassi.

Allontanare lo sguardo dagli schermi di cellulari e televisione (ma anche dalle pagine di un libro) è il consiglio che vale sia per i bambini che per gli adulti. Mentre si mangia è importante riconoscere tutte le sensazioni che i nostri canali sensoriali, soprattutto olfatto, gusto e consistenza, ci inviano. Solo così potremo sviluppare un regime alimentare sano ed equilibrato, oltre che appagante dal punto di vista gustativo.

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