"Questi sono 200 degli oltre 2mila alloggi popolari che stiamo sistemando grazie ad Aler e al Ministero che ho l'onore di dirigere. Stiamo lavorando al Piano Casa per il futuro, a decine di migliaia di case che ancora non ci sono e che vogliamo costruire per mettere in disposizione soprattutto di giovani coppie che oggi non ce la fanno a chiedere il mutuo. Però stiamo intervenendo anche su decine di migliaia di case che già ci sono ed erano messe male". Il vicepremier della Lega Matteo Salvini ha indossato ieri mattina il caschetto giallo e con al presidente di Aler Milano Alan Rizzi ha visitato il cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici popolari di via Ernesto Rossi in zona Giambellino che "sarà concluso ad aprile". Il centrosinistra non può accusare Salvini di farsi vedere solo in campagna elettorale, la sua presenza in città è abbondante. Ma a circa 15 mesi al voto per le Comunali assicura un tour serrato, almeno un quartiere ogni due settimane. Agli alleati ribadisce che la scelta del candidato sindaco va fatta presto per evitare gli errori del passato, "al massimo entro maggio" per garantire al prescelto un anno di campagna. Ha sondato in queste settimane un paio di imprenditori ma tiene i nomi rigorosamente top secret. Finge di "non essere al corrente" delle liti tra Pd e Beppe Sala sul prossimo assessore alla Sicurezza ma "diciamo che se il sindaco si dimettesse molti milanesi voterebbero con entusiasmo il successore, stanno bloccando e ingessando la città". Alla domanda se il centrodestra sceglierà il candidato con le primarie Salvini risponde: "A me basta scegliere il meglio e in fretta. Con le primarie o senza per me è uguale, non ho pregiudizi". Una formula che sembra più che altro di rito, anche se il tema primarie è stato lanciato nei mesi scorsi anche dal capogruppo della Lega in Comune Alessandro Verri. "Io sto facendo incontri, ho incontrato persone di livello che si mettono a disposizione. Conto che lo stiano facendo anche gli altri partiti della maggioranza. Prima si parte e si sceglie tutti insieme meglio è - ribadisce -. Non fatemi la domanda se è politico o civico. Io li sto incontrando, sia politici che non, poi se uno fa il sindaco di Milano diventa politico comunque anche se in questo momento sta facendo l'architetto, l'imprenditore o il professore universitario". Il presidente FdI del Senato Ignazio La Russa sulle primarie ricorda che "non le abbiamo mai fatte ma c'è sempre una prima volta. Chi lo sa, magari". Anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, già finito nel toto nomi, e la senatrice Mariastella Gelmini non sono "pregiudizialmente contrari alle primarie", come La Russa rispondono che "ci può essere una prima volta anche per il centrodestra. É una scelta che va fatta al tavolo di coalizione. L'importante è che si faccia presto". E ribadiscono che per Noi Moderati "è il momento che la politica si prenda una responsabilità su Milano" - tradotto, non è tempo per un nome della società civile - e con i coordinatori cittadini Mariangela Padalino e Manfredi Palmeri "abbiamo già avviato una campagna di ascolto".
Per il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico le primarie "sono un'opportunità da cogliere anche nel centrodestra. Contatterò La Russa per consegnargli la bozza di regolamento che avevo preparato già nel 2020 e che ho recentemente aggiornato".ChiCa