Samp al via nell’inferno di Catania

Caldo opprimente, umidità da record, temperature intorno ai trentacinque gradi. La nuova Sampdoria di Gigi Del Neri inizia stasera il suo campionato nell'inferno di Catania (ore 20,45, arbitro Banti di Livorno) e tutto sommato ritroverà un clima molto simile a questi afosi giorni genovesi. Le incognite, piuttosto, saranno altre, dai nuovi meccanismi ancora da oliare al meglio ad un avvio in trasferta tutt'altro che agevole. Con un piccolo amarcord per Gigi Del Neri: «Ricordo la prima volta che ho giocato a Catania. Era il 1972, io giocavo nel Foggia. Mi sembra finì 1-1. Se la memoria non mi inganna, quello fu il mio esordio in Serie B». Anche quello di stasera sarà un altro esordio per Del Neri, ma sulla panchina blucerchiata, Coppa Italia a parte. «Affrontiamo una squadra che costruisce le sue fortune sul campo di casa, ci sarà un ambiente caldo, tipico del Sud - dice il mister doriano - e poi attenzione anche a questa squadra. Atzori è il nuovo allenatore, occhio a Morimoto, Mascara e Martinez. E poi ad altri elementi, come Sardo e Capuano, capaci di spingere molto». Un rivale in più per la Samp porta il nome di Gennaro Delvecchio, fresco ex di turno. «Squadra tosta, compatta, forte fisicamente - dice Del Neri - sarà una vera battaglia. E per iniziare bene, dobbiamo giocare bene».
La coppia offensiva sarà naturalmente formata da Cassano e Pazzini. Ancora qualche dubbio, ma forse è solo pretattica, sull'impiego del neoacquisto Semioli dal primo minuto. «Vediamo come sta, intanto lo porteremo con noi. Quest'estate ha fatto soltanto qualche amichevole, Penso che solo giocando riuscirà a trovare il ritmo giusto». Out Mannini e Lucchini per squalifica, in difesa potrebbe essere preferito Stankevicius al promettente Cacciatore. A proposito di difesa, qualche mugugno tra i sostenitori blucerchiati dopo la partita, comunque stravinta, col Lecce in Coppa. «I tifosi devono fare i tifosi, noi dobbiamo preoccuparci di migliorare - dice Del Neri - la difesa sta lavorando in maniera diversa rispetto al passato, ma non bisogna creare allarmismi. Bisognerebbe preoccuparsi se non si tirasse in porta, se non ci fosse ritmo. Non c'è un settore che lavora male, se la difesa ha difficoltà è anche per colpa degli altri reparti ma comunque non è il caso nostro».
Sulla tattica di questa nuova Samp, sin troppo chiaro il credo di Del Neri: «Il Catania gioca con il 4-3-3, noi li affronteremo senza snaturare il nostro 4-4-2. Non cambieremo mai modulo a seconda dell'avversario, non faremo barricate perché non è nel nostro dna. Andremo là a giocarcela con forza e convinzione: non partiamo affatto per il pareggio, non vogliamo spulciare il punto. Entriamo in campo per vincere, sempre. Sono sicuro che stasera tutti i miei ragazzi daranno il massimo per essere protagonisti».
Inizia il campionato ma - di fatto - il mercato non è ancora finito. Nei prossimi giorni sono attese novità in uscita: Sammarco è finito sul taccuino dell'Udinese e, se dovesse arrivare un'offerta interessante, potrebbe essere ceduto. A quel punto, però, la Samp respingerebbe la corte del Chievo e si terrebbe stretto Daniele Dessena. Possibile anche la partenza di Franceschini: non è un mistero che il giocatore piaccia al Livorno della «strana coppia» rossoblucerchiata formata da Ruotolo e da Vittorio Russo, l'anno scorso vice di Mazzarri alla Samp.
Questa la probabile formazione della Sampdoria in campo stasera a Catania (4-4-2): Castellazzi in porta, Stankevicius, Gastaldello, Rossi e Ziegler in difesa, Padalino, Palombo, Tissone e Semioli a centrocampo, Cassano e Pazzini in attacco.

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