Sante da Cori

Si sa veramente pochissimo di questo Beato vissuto nel XIV secolo. Era nato a Cori (oggi in provincia di Latina) in un anno imprecisato. Si dice appartenesse al casato dei Laurienti. Sappiamo che si fece monaco agostiniano e che la sua attività principale fu la predicazione. Morì sul finire del secolo, probabilmente verso il 1399. Le fonti ci assicurano che quando predicava lui le chiese si riempivano. In certi posti era costretto a parlare all’aperto, magari nei campi, tanta era la gente che voleva ascoltarlo. E a quel tempo le prediche duravano ore, tanto che era previsto addirittura un intervallo (per far riposare le corde vocali dell’oratore, il quale doveva avere la costituzione fisica giusta e la corretta impostazione di voce per farsi sentire da tutti). Oggi, certo, sorridiamo al pensiero di quei nostri antenati che, in folla, lasciavano tutto per ascoltare invettive contro il peccato e truci descrizioni delle pene eterne. Noi, che siamo più furbi, riempiamo gli stadi per guardare una palla che corre inseguita. E magari torniamo a casa con l’auto sfasciata e, se siamo sfortunati, un occhio pesto. Molti di noi sono più furbi ancora e stanno ore in piedi a bere il verbo di canzonettari riformati alla leva e senza studi. Il predicatore medievale era gratis e dall’ascolto delle sue parole si tornava migliori. O almeno un po’ più informati su quel che veramente conta. Plagiavano la gente? Non pare, stando alla storia di quel periodo. In ogni caso, farsi influenzare da un santo non è lo stesso che vestirsi e soprattutto votare come dice pincopallinorock. Meditiamo.

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