Sarkozy: sì ai rifugiati, ma i clandestini a casa

Nuovo giro di vite della Francia sull'immigrazione clandestina. "Non
lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di
clandestini sulle nostre spiagge come è accaduto in Italia", ha
dichiarato ieri sera il presidente intervenendo sull’emittente televisiva privata TF1

Parigi - Nuovo giro di vite della Francia sull'immigrazione clandestina. "Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini sulle nostre spiagge come è accaduto in Italia", ha dichiarato ieri sera il presidente Nicolas Sarkozy intervenendo sull’emittente televisiva privata TF1. La Francia è pronta, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, a confortare i clandestini ma poi li ricondurrà nei loro Paesi. "Se non facciamo così, le organizzazioni criminali del mondo intero arriveranno alla conclusione che si può fare sbarcare tutta la povera gente sulla spiagge francesi", ha spiegato Sarkozy a qualche giorno da uno sbarco di 123 clandestini su una spiaggia della Corsica. "Pertanto il messaggio è molto chiaro: i rifugiati politici saranno accolti, gli altri saranno rimpatriati". Il leader francese ha quindi puntato il dito contro "gli schiavisti, gli assassini, i trafficanti che sfruttano la miseria umana".

Frattini "Siamo sulla stessa linea del presidente Sarkozy nel volere una politica europea sull’immigrazione", ha detto il ministro Frattini, commentando la presa di posizione del presidente francese. Da noi c’è una forte "responsabilità anche delle imprese che assumono gli immigrati in nero", ha spiegato Frattini. "Questo crea un doppio sfruttamento: di chi fa entrare gli immigrati e di chi li utilizza".

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