Unaltra giornata di caos annunciato, quella di ieri, a causa dello sciopero dei macchinisti della metropolitana, dopo i problemi tecnici che avevano bloccato la linea B per due giorni consecutivi. Ieri mattina fino alle 12.30 ha funzionato a singhiozzo e con forti rallentamenti solo la linea A. Poi il servizio è stato interrotto come sulla linea B. Chiusa anche la ferrovia Roma-Lido mentre forti rallentamenti, con parecchie soppressioni di corse, hanno interessato le altre ferrovie urbane come la Roma-Civitacastellana-Viterbo e la Laziali-Giardinetti. Lassessorato alle politiche della mobilità è stato costretto a disporre la disattivazione dei varchi daccesso al centro storico per tutto il giorno. Lapertura della zona a traffico limitato, comera prevedibile, ha provocato un consistente aumento della circolazione privata con ingorghi e problemi in mezza città.
Inevitabili le proteste delle associazioni degli utenti e dei consumatori. «Due giorni di calvario per gli utenti della metro B - ha rilevato Il Cesmot (Centro studi sulla mobilità e i trasporti) - disagi e difficoltà che hanno evidenziato limportanza della metropolitana per la mobilità cittadina e la necessità di realizzare con urgenza nuove linee e una maglia di servizi rapidi su ferro, che malamente e con molta difficoltà possono essere sostituiti dai lenti servizi su gomma in superficie».
Critiche anche dal Codici (Coordinamento dei diritti dei cittadini): «Nessun rispetto per i diritti dei viaggiatori secondo quanto dichiarato dai cittadini, i rallentamenti delle corse in metropolitana sono cominciati allo scoccare delle 8.30 a corsa già partita. Una volta acquistato il biglietto, lazienda dovrebbe garantire la fine corsa allutente, a maggior ragione se questi è salito sul mezzo di trasporto prima ancora dellinizio della protesta». «Scene di ordinaria amministrazione - racconta M. L. associata Codici e utente della metropolitana - non servono gli scioperi perché il servizio si trasformi in disservizio.
Sciopero metrò, una giornata di caos
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