Non è intervenuto sabato e nemmeno nei due giorni successivi, anche se lunedì era presente in Consiglio comunale. Ieri il sindaco Beppe Sala ha sciolto il silenzio sugli scontri che sono seguiti al corteo anti Olimpiadi in città, con sei indagati (finora) per manifestazione non autorizzata, travisamento e resistenza a pubblico ufficiale. "Credo non si possa che condannare le violenze, su questo siamo d'accordo tutti" premette. "Dopodiché" ha subito aggiunto "c'è un clima nel mondo, in America e nel nostro Paese, per cui ogni forma di dissenso viene bollata come contro la nazione". Il sindaco spende più parole per criticare il centrodestra e la premier Giorgia Meloni che ha parlato delle "migliaia e migliaia di italiani che lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano contro le Olimpiadi, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo". Sala contesta: "In queste manifestazioni ci sono gruppi di violenti che vanno isolati e puniti, poi però bisogna anche accettare che c'è qualcuno che non la vede come chi governa, quindi è molto meglio non strumentalizzare". Si riferisce "a Meloni e in generale al chiaro tentativo di strumentalizzare un po' il clima di tensione che c'è nel mondo. A chi governa va chiesta anche la lucidità e la giusta tranquillità che stiamo cercando di avere anche a Milano, in una situazione non semplice". Anche se proprio Sala, a una settimana dal via, non è sceso in piazza ma ha fomentato le proteste contro gli agenti dell'Ice a Milano che sono poi sfociate nel presidio promosso dal Pd e in un corteo. Non ha gettato acqua sul fuoco. "Detto ciò - aggiunge il sindaco - i Giochi devono unire e non dividere, trovo surreale invece il cercare di non riconoscere il valore di questo grande evento per il nostro Paese. La presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è la più grande testimonianza di quanto è stato importante per il nostro Paese. Alla cerimonia, quando sentito urlare Sergio, Sergio mi sono commosso". Nei giorni scorsi la segretaria del Pd Elly Schlein ha annunciato invece che non parteciperà a nessun evento di Milano Cortina. "Al suo posto sarei venuto, ma evidentemente ha impegni tali che non la portano a Milano - giustifica -. Apprezzo invece il riconoscimento che ha fatto rispetto al nostro lavoro e al valore dei Giochi".
Nessun pentimento da parte del sindaco sulla vendita e demolizione di San Siro, anche dopo la cerimonia olimpica che secondo i fan dovrebbe indurre a ripensarci. "Assolutamente no, è uno stadio che non è adeguato ai tempi ma è stato giustamente un momento di gloria a un impianto che ha dato tanto a Milano. Ma non credo ci sia nessuna possibilità di ripensare a nulla" chiude. Promuove il "lavoro organizzativo" intorno alle Olimpiadi e "la grande partecipazione della gente". Anche il vicepresidente Usa J.D.Vance "è stato molto gentile, ho parlato un minuto con lui e la moglie, mi ha ricordato che sono venuti in viaggio di notte in città e ha tessuto gli elogi della città. Questo fa solo piacere. Poi il mio giudizio politico" nei suoi confronti "non può che essere negativo. I suoi spostamenti hanno creato disagi? Impegno più che disagi, anche il fatto che, dal suo punto di vista giustamente, volesse camminare per la città di sera ha creato tanto lavoro". Si parla anche del caso del comico Andrea Pucci che ha rinunciato al Festival di Sanremo dopo le critiche. Il Comune gli ha assegnato due anni fa l'Ambrogino d'Oro e non è un mistero che Sala fosse contrario.
Ora dice: "Non è che questa vicenda sia al centro dei miei interessi, ma a chi da destra dice che il suo linguaggio e le modalità con cui si esprime sono quelli degli italiani a cena", il riferimento è al presidente FdI del Senato Ignazio La Russa, ribatte che "non sono un bacchettone, ma spero che a cena a casa mia non si parli in quel modo".