"È una censura politica inaccettabile". Il capogruppo della Lega in Comune Alessandro Verri (nella foto) protesta. Aveva organizzato oggi una conferenza stampa a Palazzo Marino per illustrare un ordine del giorno da discutere in Consiglio comunale con proposte concrete per rafforzare la sicurezza delle donne, contrastare la violenza, dare sostegno alle vittime. Proposte da supportare a livello locale e nazionale. Presentazione estesa al consigliere regionale Alessandro Corbetta, per fare il punto sulle iniziative e i fondi messi in campo anche dal Pirellone, e al collettivo femminista di destra Nemesis, nato in Francia nel 2019. Se ne è discusso molto il mese scorso, quando a Lione il 23 febbraio l'attivista 23enne Quentin Deranque è stato picchiato brutalmente e ucciso da un gruppo di militanti antifa. Era intervenuto per proteggere esponenti del collettivo durante un sit in. Ieri Verri ha fatto sapere che la sala istituzionale di Palazzo Marino è stata negata dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi "con la motivazione della presenza del collettivo Nemesis, definito xenofobo e razzista. In un'istituzione democratica il confronto non può essere impedito sulla base di giudizi ideologici". Ribadisce che "le sale del Comune sono luoghi pubblici, non spazi concessi solo a chi è politicamente allineato". Invita quindi la stampa a partecipare alla conferenza stampa che "si terrà comunque alle 16, ma davanti a Palazzo Marino. Nonostante il diniego della sala istituzionale confermiamo l'iniziativa e alla luce del sole". Buscemi tiene il punto: "I giudizi ideologici sembrano quelli dell'associazione che la Lega vorrebbe portare nella sede del Comune di Milano e nelle istituzioni che, stando alle fonti pubbliche, parlano di remigrazione, supremazia del maschio bianco e si accompagnano a slogan quali "stupratori stranieri" che imputano, anche con falsi dati, le violenze sulle donne alla provenienza geografica degli aggressori. Ideologie false, da più parti definite xenofobe o razziste.
Ho chiesto piu volte alla Lega chiarimenti che non ho mai ottenuto, il che lascia supporre che sia solo l'ennesimo tentativo di creare polemiche strumentali. Se ci sono altre istituzioni che ritengono di ospitare certe sigle, facciano pure. La Lega governa in Lombardia".