La serie A senza Juve al via il 9 settembre

Franco Ordine

Segnatevi la data sul calendario. Il campionato di calcio partirà la seconda domenica di settembre: due i giorni da cerchiare in rosso, sabato 9 e domenica 10 settembre. Sono i grandi giorni del dopo Moggi. Qualunque sia la vostra fede calcistica e la vostra idea sulle sentenze di Caf e Corte federale, coinciderà con l’inizio di un nuovo mondo. La Juventus in serie B, d’accordo, Fiorentina, Lazio e Milan penalizzate va bene, ma tutto il resto sarà inevitabilmente diverso. Nessuna traccia di Carraro e Mazzini in federcalcio, da eleggere il nuovo vertice della Lega professionisti, modificato nel suo dna il mondo arbitrale oltre che le due più importanti corti di giustizia sportiva. Non è, francamente, un evento di poco conto.
Si ricomincia sabato 9 settembre, allora. La scelta è stata presa ieri a Roma nel corso di un vertice tra l’avvocato Nicoletti, vice di Rossi, e il segretario della Lega professionisti dottor Brunelli, cui toccherà l’onere di preparare i calendari al termine dei giudizi del processo bis sullo scandalo «Moggiopoli» (Reggina, ecc.). Rispettato il protocollo tradizionale: la Supercoppa d’Italia, disputata tra Inter, vincitrice dello scudetto a tavolino, e la Roma, finalista di coppa Italia, farà da apripista. Si giocherà a San Siro il 26 agosto. All’assegnazione del primo trofeo seguirà la sosta per l’attività della Nazionale. Sabato 2 settembre ci si rivede tutti a Napoli per il debutto degli azzurri campioni del mondo nel girone di qualificazione europea contro la Lituania: è il battesimo del fuoco per Donadoni ct subentrato al dimissionario Marcello Lippi. Il mercoledì successivo 6 settembre si vola a Parigi per rifare i conti con la Francia e la testata doppia di Zidane a Materazzi e all’Italia.
Se il campionato, dopo Parigi, non può attendere, neanche la Champions league può perder tempo. Tre giorni dopo il via al campionato si parte con i gironi della coppa Campioni e in quei giorni sapremo con precisione chirurgica da quale plotone sarà rappresentato il calcio italiano. Due le iscritte di ufficio, l’Inter e la Roma, una iscritta al turno preliminare, il Chievo Verona, l’ultima, il Milan, primo nel ranking Uefa, è sempre in attesa del via libera che farà schiattare d’invidia Zamparini ed è già un bel risultato. L’unico nodo non ancora sciolto è quello relativo alla coppa Italia che è diventata, all’improvviso, il torneo più appetito del reame. E non solo perché è l’unico a disposizione di Juventus, Fiorentina e Lazio, che hanno perso le rispettive competizioni continentali. Sul punto l’avvocato Nicoletti ha lasciato alla Lega calcio e alla sua attuale reggenza (il presidente del Cagliari, Cellino) l’autonomia per definire nelle prossime ore il tabellone e le date. La conferma dell’interesse montato per la coppa Italia è data dall’attivismo della Rai, titolare dei diritti, ma la scelta definitiva di formula e date deve passare anche attraverso una normalizzazione dei rapporti personali in via Rosellini a Milano. Ieri, per esempio, è diventata ufficiale la notizia dell’esposto presentato dall’ex consulente legale della confindustria del pallone, l’avvocato Cristina Rossello, nei confronti di Cellino. Nell’esposto si ipotizzano addirittura accuse di «violenza personale, ingiurie e minacce». La squadra mobile della questura di Milano ha fatto irruzione negli uffici di via Rosellini per acquisire alcuni documenti. E non è un bel vedere.
Sempre dagli uffici dell’avvocato Nicoletti è arrivata la nuova lista di giudici per la Caf. Dovranno affrontare il prossimo filone di scandali. Ruperto, Torri e Mastrandrea (ex componente) i riconfermati. Saranno affiancati da dieci nuovi giurati reclutati per l’occasione. Sono Antonello Aliberti, Lorenzo Attolico, Andrea Barenghi, Giorgio Cherubini, Fabrizio Hinna Danesi, Roberto Leoni, Enrico Moscati, Mauro Orlandi, Antonio Patierno e Salvatore Lucio Patti. Alzi la mano chi ha qualcosa da ridire o non parli mai più.

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