"Sesso orale per evitare una multa" Smascherati due carabinieri a Bari

Fermata una 31enne alla periferia di Modugno,i militari proposero che avrebbero potuto far finta di nulla in cambio di un rapporto orale

Bari - E' cominciato oggi a Bari il processo a due carabinieri accusati di tentativo di violenza sessuale, tentativo di concussione e falso. I fatti risalgono al giugno 2004 quando i due militari imputati - Francesco Sarinella, di 49 anni, e Giuseppe Sergio, di 44 - erano in servizio nella compagnia di Modugno (Bari).

Sesso per evitare la multa Per i due la procura di Bari ha chiesto in passato provvedimenti cautelari che il gip non ha concesso, pur condividendo l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza ma non delle esigenze cautelari. I due militari - secondo l’accusa - componevano la pattuglia che a mezzanotte del 5 giugno 2004, alla periferia di Modugno, fermò una donna, all’epoca dei fatti trentunenne, che guidava una Fiat Tipo. Alla giovane, che era appena uscita dal lavoro, un militare, poi identificato dall’accusa in Sarinella, contestò violazioni al Codice della strada ma propose subito, dopo essersi seduto nell’autovettura della giovane, che avrebbe potuto far finta di nulla in cambio di un rapporto orale. Il militare - a quanto emerge dagli atti dell’indagine del pm Renato Nitti - fu parecchio insistente ma desistette dopo che la donna rifiutò di compiere l’atto sessuale e scoppiò a piangere.

La falsificazione del verbale Alla scena assistette, seppure a distanza, l’altro militare imputato che assieme al collega concorse poi nella presunta falsificazione del verbale di servizio compilato a fine turno. Nel rapporto i due avrebbero attestato il falso per allontanare da sè i sospetti nel caso in cui la donna li avesse denunciati. A carico dei due carabinieri non vi è finora stato un riconoscimento personale certo da parte della vittima, ma vi sono una serie di accertamenti tecnici compiuti nel corso delle indagini da altri carabinieri che hanno anche esaminato le celle telefoniche che captarono i segnali dei telefonini dei due militari nella zona e nell’orario in cui fu compiuto il presunto tentativo di violenza.

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