Sgomberi lumaca, nove mesi per avere il via libera dell’Asl

Tempi biblici per gli sgomberi. Lo stabile di via Clitumno 11 è stato liberato il 13 agosto. Ci è voluto un sopralluogo dell’assessore regionale Stefano Maullu per sbloccare l’impasse, 9 mesi dopo la prima segnalazione. Dentro c’erano undici clandestini, mura pericolanti, fogne abusive, spazzatura, appartamenti incendiati. Il primo rapporto della Polizia locale era di novembre. Non molto diverso il panorama in viale Espinasse 104: alloggi usati come dormitori clandestini, condizioni igieniche disastrose, pericolo di fughe di gas. Un rischio per chi ci sta dentro e per chi abita vicino. Qui si aspetta da dicembre.
Passano mesi di attesa prima di smantellare quei «fortini del degrado» che sono la tana di criminali e abusivi, e spesso il ricettacolo di condizioni igieniche disastrose e pericolose per interi quartieri. In via Padova c’è un altro palazzo del degrado. Sono già passati 6-7 mesi dalla segnalazione. L’assessore incalza: «Le Asl devono essere più veloci - dice Maullu -, in una città come Milano è inconcepibile che resistano situazioni del genere. La sicurezza oggi richiede controlli continui e una collaborazione più stretta fra autorità sanitarie e forze di polizia». Le Asl si difendono: sono solo 15 i tecnici per Milano e altri sei centri. E molti i passaggi burocratici.

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