Si rivede Cicinho E Doni sta guarendo

Si rivede Cicinho E Doni sta guarendo

La prima buona notizia della settimana in casa Roma è che i lungodegenti Doni e Cicinho stanno rientrando in gruppo. Il portiere ha lavorato con i colleghi Artur, Julio Sergio e Lobont per il secondo giorno consecutivo, per lui si parla di un rientro già a metà ottobre; il terzino ieri ha partecipato alla parte finale dell’allenamento dedicata al lavoro atletico, la speranza è di averlo almeno in panchina domenica prossima. E ieri il giudice sportivo ha sanzionato il Siena con 10mila euro di multa per i cori «insultanti e intimidatori» rivolti dai tifosi toscani a De Rossi.
Intanto per la prima partita del girone di Europa League a Basilea (domani alle 19) Ranieri ha convocato 22 giocatori. Indisponibili Brighi e Cerci, tra gli arruolati ci sono anche i giovani Andreolli e Okaka, fuori dal gruppo presente a Siena e con qualche chance di essere utilizzati. Scalpitano anche Motta e Menez, lasciati domenica in panchina, oltre a Guberti, finito addirittura in tribuna. Ranieri pensa a un 4-4-2 con il rombo a centrocampo: turn over obbligato anche in vista della sfida con la Fiorentina.
In un’intervista a Vanity Fair, Francesco Totti parla dell’attuale situazione della Roma, negando di sentirsi appagato dopo quasi vent’anni in giallorosso. «Non so nemmeno che cosa voglia dire la parola. Non mi fermo. E poi, sul più bello? Cerco sempre di andare oltre. Non è fame di successi, è puro divertimento e voglia di migliorarsi». Il capitano romanista non nega che in passato è stato vicino al trasferirsi in un’altra squadra. «Di occasioni ce ne sono state tante, ora magari un po’ meno, però non ho rimpianti nè rimorsi. Ci ho pensato, in effetti, di andare via. Dopo lo scudetto, nel 2001, ci sono stati dei problemi con la società e con i tifosi e ho avuto un momento in cui avrei potuto lasciare la Roma. Abbiamo chiarito, non è successo. Ho fatto una scelta di cuore e di vita consapevole: la stessa maglia tutta la vita».
Totti sgombra il campo dai dubbi di una sua crisi con Ilary Blasi: «Intorno a me e lei cè troppa invidia. Più passa il tempo e più stiamo bene insieme. Non mi vergogno di dire che amo profondamente Ilary, ma trovo imbarazzante farlo in risposta a un pettegolezzo (una presunta crisi coniugale scoppiata per uno sguardo galeotto rivolto quest’estate ad Alessandra Pierelli, ndr), quasi avessi bisogno di trovare il modo per metterlo a tacere. Con Ilary giochiamo molto, ci sfottiamo, c’è grande confidenza. Siamo una coppia giovane, non ci trovo nulla di scabroso nel fare una battuta. Sempre meglio che far finta di nulla e raccontarsi una bugia. La sincerità paga sempre».

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