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La sinistra milanese vola (troppo) alto e se va avanti così presto sbarca su Marte

Ci sono le inchieste delle procure sull'urbanistica, quelle della Corte dei conti sui Giochi, ci sono periferie diventate ghetti, ci sono i "maranza", gli anziani che vivono soli e dimenticati

La sinistra milanese vola (troppo) alto e se va avanti così presto sbarca su Marte
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La volontà è "Offrire a Milano l'opportunità di essere ponte per la riconciliazione fra i popoli..." che, per carità, è un obiettivo nobile, alto, all'altezza. Difficile non essere d'accordo con il Pd, con Verdi, Civici e Riformisti che il 15 maggio vedranno il Sindaco per un incontro di maggioranza a Palazzo Marino e hanno firmato un ordine del giorno che invita Sala e la sua giunta ad "avviare con urgenza tutte le procedure per la promozione e l'organizzazione a Milano di una Conferenza mondiale dei sindaci per la pace". Così fece nel 1957 il primo cittadino di Firenze Giorgio La Pira e così replicò nel 1970 Aldo Aniasi. Perfetto. Si discuterà quindi di come elaborare proposte e strategie per la risoluzione pacifica dei conflitti nel mondo, di come rafforzare i legami di solidarietà tra le comunità, di come raccogliere pareri e contributi che permettano di arrivare alla stesura di una Carta che impegni tutte le città coinvolte a favorire processi di pace. E come si fa a non applaudire? A non sottoscrivere? Chi non vorrebbe che finissero tutte le guerre, la fame nel mondo, che tutte le città fossero solidali, accoglienti, senza tensioni e diseguaglianze? Che non ci fossero criminalità, arroganza, prepotenza. Alzi la mano chi non lo desidera? Poi però c'è la realtà di tutti i giorni. Ci sono le inchieste delle procure sull'urbanistica, quelle della Corte dei conti sui Giochi, ci sono periferie diventate ghetti, ci sono i "maranza", gli anziani che vivono soli e dimenticati. Come scriviamo oggi ci sono residenti di interi quartieri assediati dalla movida a cui il sindaco ha fatto sapere, senza troppi giri di parole, che lui le ordinanze le fa ma che servono a poco, anzi a nulla, e sono utili solo a evitare i ricorsi. E poi ci sono le moschee. Nulla da dire se avessero i permessi urbanistici e amministrativi regolari: la preghiera non si nega a nessuno. Ma spesso così non è e allora l'idea che ci sia una città dove qualcuno può fare ciò che gli pare e un'altra che combatte con carte e burocrazia anche per un gazebo in giardino si fa strada...E non è una bella sensazione.

Il sindaco Sala pochi giorni fa aveva chiesto alla sua maggioranza un incontro per chiudere in armonia l'ultimo anno di mandato e probabilmente per parlare anche di tutto ciò, di queste cose terrene. Ma la sinistra milanese vola alto, forse troppo. E se continua così sbarca su Marte.

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