Attori, film e documentari: i grandi attesi al Mia

Da “Esterno Notte” alle “Fate ignoranti”, le serie più attese presentate al Mia, il festival dell'audiovisivo di Roma in programma fino a domenica

Attori, film e documentari: i grandi attesi al Mia

Da Stefano Accorsi a Marco Bellocchio a Fabrizio Bentivoglio a Valerio Mastandrea. Sono alcuni tra i registi, attori e produttori che hanno portato i loro ultimi lavori - serie, fiction, film, documentari, cartoni animati, programmi di intrattenimento - al Mia Market, il festival internazionale dell’audiovisivo in corso a Roma fino a domenica.

Arrivato alla settima edizione, il Mia sta diventando il più grande mercato televisivo italiano (con 1.700 partecipanti provenienti da 50 Paesi) oltre che una vetrina che anticipa le tendenze e i modelli di business. Dunque il termometro di un settore sempre più importante se - come ha sottolineato Giancarlo Leone, presidente dell’Apa, associazione produttori audiovisivi, nel rapporto annuale - il giro d’affari è arrivato a superare 1,3 miliardi, nonostante l’anno di pandemia che ha provocato grandi problemi alla produzione e anche all’occupazione. E se s’immagina la quantità di prodotti che vengono lanciati da tutte le piattaforme - dalla Rai a Netflix, da Sky a Mediaset - ci si può immaginare quanto il settore sia sempre più strategico a livello nazionale.

Tra le tantissime presentazioni (350), i dibattiti, gli incontri dedicati ai finanziamenti, ai modelli di produzione, allo studio delle idee, segnaliamo, per l’interesse dello spettatore, alcuni dei progetti più attesi che arriveranno sui nostri schermi nei prossimi mesi. Tra le serie, per esempio, è stato presentato ai buyers un assaggio dell’atteso “Esterno notte” di Marco Bellocchio (prodotta da The Apartment, in collaborazione con Rai Fiction) con Fabrizio Gifuni, in cui il maestro racconta il rapimento di Moro da un punto di vista diverso rispetto al film “Buongiorno, notte” del 2003. Tra gli altri titoli, “Black Out” (una coproduzione Rai Fiction-Eliseo Multimedia), diretto da Riccardo Donna, racconto realistico e ricco di suspence di una piccola comunità di montagna che si ritrova improvvisamente precipitata nell'oscurità e isolata a causa di una valanga. Un altro titolo è “Bangla-La serie”, ispirato al film del 2019 diretto da Phaim Bhuiyan, qui come co-creatore e co-regista con Emanuele Scaringi, prodotto da Fandango in collaborazione con Rai Fiction. Al centro della storia tornano le avventure di Phaim, italiano di seconda generazione di origini bengalesi, musulmano praticante, che vive nella periferia multietnica romana.

In occasione del Mia, Sky Studios ha presentato la versione italiana di “Call my agent”, (prodotto da Palomar SPA) commedia ironica e irriverente – scritta da Lisa Nur Sultan e diretta da Luca Ribuoli - che offre un punto di vista inedito sul dorato mondo del cinema e dello showbiz, raccontato attraverso il punto di vista di chi gestisce gli attori e la serie “Europa” tratta dal libro di Fabrizio Gatti che ha viaggiato dall’Africa all’Europa come un immigrato. Disney+ invece punta su Ferzan Özpetek con la versione seriale di “Le fate ignoranti”, in otto puntate, basata sul film del 2001. Per la sezione dedicata al grande schermo, (al cinema e sulle piattaforme) sono state mostrate le prime immagini di “Delta” (prodotto da Groenlandia, Rai Cinema e Kino Produzioni) per la regia di Michele Vannucci, con Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio nei panni di uomini in lotta per le loro comunità tra bracconieri e pescatori che si affrontano tra le nebbiose sponde del Po. Prime immagini anche de “Il pataffio”, diretto da Francesco Lagi (prodotto da Vivo film con Rai Cinema), che porta sul grande schermo il buffo romanzo di Malerba, una commedia medievale dal sapore de l’Armata Brancaleone con Giorgio Tirabassi, Alessandro Gassmann e Valerio Mastandrea.

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