Ora Al Bano non ce la fa più: "Basta! Solo speculazioni su mia figlia Ylenia"

Al Bano Carrisi ha deciso di mettere un freno a segnalazioni e indiscrezioni sulla figlia scomparsa, incaricando l'avvocato di famiglia di tutelare la privacy dei Carrisi

"Darò battaglia violenta e senza sosta a chi specula sulla scomparsa di Ylenia: la devono smettere questi squallidi. Non c'è altra scelta", è l'annuncio che Al Bano Carrisi ha fatto in esclusiva all'Adnkronos dopo l'ennesima fake news uscita sulla figlia Ylenia Carrisi, scomparsa dal ormai ventisei anni.

A scatenare l'ira del cantante di Cellino San Marco la recente segnalazione di un avvistamento della donna a Venezia e le ultime pesanti indiscrezioni circolate in Spagna, che stanno tenendo banco sulle tv locali. Al centro dell'attenzione la giornalista iberica Lydia Lozano che, quindici anni fa, si occupò della tragica scomparsa della figlia di Romina Power e Al Bano Carrisi e che, secondo la macchina della verità a cui si è sottoposta di recente, avrebbe nascosto pesanti verità sulla vicenda. Un ritorno inatteso e doloroso su un episodio così traumatico per il cantante e la sua famiglia che ora ha detto basta: "Basta con queste squallide speculazioni su mia figlia Ylenia, la devono smettere. Ci marciano solo per fare del maledetto denaro". A sconvolgere maggiormente il cantante è quanto sta accadendo negli ultimi giorni proprio nella penisola iberica: "In Spagna hanno fatto una speculazione squallida tornando sull'argomento e parlando di dettagli che ben conosco. E danno spago a questa gentaglia. Tutto perché sono a caccia dell'audience, in nome del quale si ammazza la gente. Fanno i soldi, fanno soffrire, ma prendono in giro tante persone che sono ancora in attesa di speranze che purtroppo non ci sono".

Nonostante siano passati oltre due decenni, il clamore e l'interesse intorno alla scomparsa di Ylenia Carrisi non si sono mai placati e Al Bano Carrisi oggi ha deciso di passare al contrattacco, incaricando il proprio legale di agire nelle sedi opportune: "Ho dato incarico all'avvocato Giorgio Assumma di agire in Italia e all'estero con le competenti magistrature locali per ottenere la tutela del mio diritto all'oblio ed alla tranquillità familiare, nei confronti di chiunque torni ad insinuare verità false sulla triste vicenda che mi ha colpito". Quello che da sempre è rimasto un mistero, che si trascina da anni, per Al Bano è invece finito quel tragico 5 gennaio 1994: "Io conosco la storia, c'è la parola fine da quel maledetto giorno. Basta, ognuno ha una sua storia che va rispettata per quello che è. Non è tollerabile che questo martirio continui ancora ad essere perpetrato liberamente, provocando anche equivoci e malintesi".

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