Bastardi senza gloria, così Tarantino ha manomesso la Storia

Bastardi senza gloria è considerato, insieme a Kill Bill, uno dei capolavori del regista Quentin Tarantino. In questa pellicola, però, il regista inventa un altro livello per le sue opere: quello legato alla manomissione storica

Bastardi senza gloria, così Tarantino ha manomesso la Storia

Bastardi senza gloria è il film di Quentin Tarantino che andrà in onda questa sera alle 21.10 sul canale 20 Mediaset. La pellicola, da molti considerato uno dei capolavori del regista pulp, vede il divo Brad Pitt alla guida di un gruppo di persone che hanno l'unico obiettivo di abbattere il Terzo Reich e sconfiggere Hitler.

Bastardi senza gloria, la trama

Shoshanna (Mélanie Laurent) è una giovane ebrea che è riuscita a scappare alla strage della sua famiglia compiuta dal terribile tenente Landa (Christoph Waltz). La ragazza ora vive a Parigi sotto falso nome e dirige un piccolo cinema nella città occupata dai nazisti. Ed è proprio il suo cinema a venir scelto per l'anteprima di "Orgoglio della nazione", un film di propaganda nazista incentrato su un eroe di guerra (Daniel Bruhl) che, nel frattempo, si è invaghito proprio di Shoshanna, che ora si fa chiamare Emmanuelle. Per Shoshanna è l'occasione per ottenere vendetta per quello che è accaduto alla sua famiglia. Intanto il tenente americano Aldo Raine (Brad Pitt) ha istituito una squadra, chiamata i Bastardi, con il compito di portare il terrore tra le fila dei nazisti e ucciderne il maggior numero possibile. Senza sapere niente l'uno dell'altra, Aldo Raine e Shoshanna finiranno con il trovarsi insieme, nello stesso momento e nello stesso luogo, e a condividire lo stesso obiettivo: uccidere Hitler.

Quentin Tarantino e la manomissione storica

Pur rientrando nello stile pulp e grafico a cui Quentin Tarantino ha abituato i suoi spettatori, Bastardi senza gloria è un film che si può senz'altro definire ucronico. A differenza della distopia - che immagina un futuro prossimo fatto spesso di terrore e controllo governativo -, l'ucronia re-immagina e re-inventa il passato. In Bastardi senza gloria, infatti, Quentin Tarantino dà la sua versione inventata della Storia, cambiando un piccolo ma fondamentale dettaglio. Le sorti della Seconda guerra mondiale e del nazismo, nell'epopea tarantiniana, si decidono all'interno di un anonimo cinema della bella epoque, dove il fuhrer viene ucciso. Come è noto, invece, Adolf Hitler si tolse la vita nel suo bunker privato, mentre l'avanzata degli Alleati su Berlino si faceva inarrestabile. Bastardi senza gloria rappresenta dunque il primo, vero tentativo di Quentin Tarantino di manovrare la Storia, di modificarla a proprio piacimento. Uno stile che continuerà anche in Django Unchained, dove riscriverà anche il mondo della schiavitù e della sua conseguente liberazione con il personaggio interpretato da Jamie Foxx, contrapposto al crudele Calvin Candie, interpretato da Leonardo DiCaprio.

Ma, dopo Bastardi senza gloria, l'esempio maggiore di manomissione degli eventi storici compiuta da Quentin Tarantino è nell'ultimo C'era una volta a...Hollywood. Descrivendo una "terra del cinema" piena di decadenza e magia, Quentin Tarantino scelse di raccontare anche la storia terribile di Sharon Tate.

La donna, che all'epoca dei fatti era sposata con il regista Roman Polanski, finì per essere uccisa durante il famoso eccidio di Cielo Drive, per mano di alcuni ragazzi e ragazze facenti parti della Famiglia guidata da Charles Manson. Nel raccontare questo terribile massacro Quentin Tarantino decide di dare un altro finale alla storia di Sharon Tate, interpretata per l'occasione da Margot Robbie. Come in una lettera d'amore postuma, Tarantino salva la sua protagonista e il bambino che porta in grembo e, così facendo, con un colpo di scena inaspettato, rende favolistico un fatto di cronaca nera.

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