Chi è davvero Will Smith: cosa si nasconde dietro la "g"

L’originalità delle lettere e la chiarezza mettono in luce un buon equilibrio a livello intellettivo coadiuvato anche da un’energia notevole che gli dona vigore rendendolo infaticabile

Chi è davvero Will Smith: cosa si nasconde dietro la "g"

Dalla scrittura e dalla firma (Clicca qui) di Will Smith emerge una personalità ricca e dotata di senso estetico (grafia chiara, lettera “g” tracciata in modo originale); ciò è anche dimostrato dalla sua carriera cinematografica. L’originalità delle lettere e la chiarezza mettono in luce un buon equilibrio a livello intellettivo coadiuvato anche da un’energia notevole che gli dona vigore rendendolo infaticabile. Tale caratteristica, oltre a essere investita nella professione, rimane un marchio che caratterizza Will Smith, un dono che nel soggetto in questione è fonte anche di salute psicofisica. Il fatto successo e raccontato su TV, giornali e riviste, non è dovuto ad un deterioramento psichico, bensì al suo carattere sanguigno, un po’ “bollente” che lo ha trascinato in un gesto senza dubbio deplorevole, ma privo di effettiva violenza. Il temperamento di tipo collerico-sanguigno (vedi grafia marcata e ascendente) gli ha permesso nella vita di essere iperattivo e di conseguenza infaticabile.

Senza dubbio ciò non lascia impassibile la sfera emotiva per cui, come si suole dire, egli è persona cui “salta la mosca al naso” quando in qualche modo venga toccato personalmente nell’orgoglio oppure, ancora di più, se si tocca sua moglie o qualche persona a lui cara. Il controllo sulle emozioni è senza dubbio difficile da contenere. Nella grafia, come anche nella firma preceduta da un cuore, si nota una notevole forza fisica che può dar luogo a momenti di aggressività; ma non ci sono effettivi segnali di violenza. L’aggressione, secondo vari conoscitori dell’umano come Freud e Fromm, si distingue decisamente in aggressività da un lato e violenza dall’altro. Quest’ultima è quella che porta gli uomini a uccidere mentre l’aggressività è un atto, quasi infantile, dove le pulsioni emotive lasciano spazio ad atteggiamenti deplorevoli e offensivi, ma mai distruttivi e brutali.

Commenti