La Ferragni e lo sfogo per Willy: "Tutta colpa della cultura fascista"

Lo sfogo dell'influencer: è intervenuta sulla drammatica vicenda dell'uccisione di Willy Monteiro riconducendola alla "violenza dei fasci"

La Ferragni e lo sfogo per Willy: "Tutta colpa della cultura fascista"

Chiara Ferragni ci va giù pesante sulla vicenda della morte del 21enne di Colleferro e la condivisione di un messaggio social - scritto da un altro utente - sembra essere destinata ad aprire una nuova polemica oltre a quelle già in corso.

La tragica morte di Willy Monteiro, massacrato di botte da un gruppo di quattro giovani romani tra i 22 e i 26 anni, ha aperto una ferita profonda nel paese che va oltre la politica. Un episodio di violenza inaudita che ha fatto scendere in campo anche chi, in questi casi, difficilmente si esprime: i personaggi noti. Tra loro Chiara Ferragni che a due giorni dalla morte di Monteiro ha affidato a Instagram il suo pensiero. Subito dopo i tragici fatti l'imprenditrice digitale ha inviato le sue condoglianze social alla famiglia, lanciando un primo spunto di riflessione: "Condoglianze alla famiglia di Willy, mi spiace che oltre alla sofferenza della perdita dobbiate subire anche questo. Dove finiremo?". L'amaro sfogo dopo la pubblicazione sui quotidiani della frase pronunciata da alcuni parenti dei killer di Willy: "Era solo un immigrato".

Poche ore dopo Chiara Ferragni ha però deciso di prendere posizione e in merito ha condiviso nelle storie del suo profilo Instagram il duro post scritto da un altro utente web, l’account @spaghettipolitics, sposandone la visione. "Due giorni fa è stato ucciso Willy Monteiro, italiano 21enne dalla pelle nera da un gruppi di quattro fasci che l’hanno ammazzato a calci", si legge nel post dell'utente ripreso e condiviso dalla Ferragni sulla sua pagina.

L'influencer ha condiviso il pensiero del follower che ha puntato il dito contro la cosiddetta "cultura fascista" e che si è scagliato duramente anche contro la stampa: "I giornali si sono prodigati a estremizzare l’avvenuto in due modi: 1) umanizzando gli aggressori (bravi ragazzi); 2) mettendo tutta la colpa sulle arti marziali che praticavano. I giornali però non mettono il loro focus sul fascismo e sulla cultura predominante nella vita di queste persone. Addirittura c’è chi si propone di eliminare queste arti marziali per risolvere il problema".

La Ferragni ha condiviso per intero il pensiero scritto dall'utente, secondo il quale la soluzione è una sola: "Cambiando e cancellando la cultura fascista e sempre resistente in questo paese, non cancellando il mezzo tramite il cui i fasci hanno fatto violenza. Il problema non lo risolve nascondendolo sotto al tappeto, lo si risolve con la cultura e l’istruzione; qualcosa che manca in questo Paese".

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