La confessione di Vasco: "Sul palco dell'Ariston? Ero diversamente lucido..."

Il rocker torna sul palco con sette concerti e bacchetta tutti: "Il Papa? È bravo, ma non ha chiuso lo Ior"

La confessione di Vasco: "Sul palco dell'Ariston? Ero diversamente lucido..."

Vasco Rossi è carichissimo per il suo ritorno sul palco. Sette dete da record, delle quali tre consecutive all'Olimpico di Roma: nessuno ci era mai riuscito prima. Il rocker di Zocca si racconta in una lunga intervista concessa a Repubblica e ne ha per tutti: dai giovani musicisti ("Io sono ancora il numero uno, il numero due e anche il tre. Salvo Caparezza e Jovanotti) agli urletti pop dei Beatles, fino a Papa Francesco che non ha chiuso lo Ior. Anzi qualcuno lo salva, l'amico Marco Pannella al quale invia i suoi auguri di pronta guarigione dopo l'intervento all'aorta addominale. Un Rossi senza filtro che scava nel suo passato in chiaroscuro: dalle vette delle hot parade agli inferi del carcere, dalla depressione alla rinascita. Senza perdee mai un pizzico di nichilista ironia. Quando il giornalista gli chiede se quella sera del 1983 quando salì sul palco dell'Ariston per intonare quella Vita spericolata che sarebbe diventata un manifesto, lui risponde ineffabile: "Non ero ubriaco, ero diversamente lucido, vorrei fosse chiaro".

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