Coronavirus, morto Andrea Tesei, caposcout di Predappio: aveva 26 anni

Andrea Tesei è morto a 26 anni per il coronavirus: viveva a Predappio con sua madre, vedova, ed era ricoverato da alcune settimane. Le sue condizioni sembravano migliorare prima del malore fatale

"Il virus colpisce solo gli anziani", così ripetevano quelli che si sentivano invincibili contro il coronavirus. Fino a pochi giorni fa, nel nostro Paese non era ancora chiara la portata di questa epidemia, troppo spesso scambiata come una brutta influenza. I numeri, poi, parlavano chiaro: all'inizio a morire erano solo le persone più anziane con patologie pregresse. Ora non è più così e dagli ospedali si sollevano gli appelli disperati dei medici in prima linea, che raccontano di centinaia di giovanissimi in terapia intensiva. Sono sempre di più i trentenni che hanno necessità di ricorrere agli ausili respiratori a causa di gravi pomoniti interstiziali che tolgono il respiro. Tra loro c'era anche Andrea Tesei, di appena 26 anni, ricoverato da alcune settimane in gravi condizioni.

Il ragazzo era affetto da una patologia cronica e viveva in una frazione di Predappio, in provincia di Forlì-Cesena. Andrea è la tredicesima vittima della provincia per coronavirus ed èanche la più giovane vittima della zona per Covid-19. A raccontare la sua vicenda è stato Il Resto del Carlino, secondo il quale il giovane era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche poche settimane fa. Nonostante il quadro clinico iniziale sembrasse molto grave, le condizioni di Andrea durante il ricovero sembravano migliorare, al tal punto che il ragazzo è stato anche dimesso dal reparto di rianimazione. Qualcosa, però, non è andato secondo i piani dei medici e il giovane è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Andrea è morto questa mattina, giovedì 26 marzo, nell'ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì. La sua è una morte diversa dalle altre, sia per l'età che per il decorso. Le cure sembrava che stessero dando i risultati sperati, tanto che i medici avevano deciso di staccarlo dalla respirazione assistita.

Andrea Tesei era molto conosciuto nella sua città, dove aveva anche prestato servizio civile nel municipio ed era attivamente impegnato nelle attività scout. Inevitabile il cordoglio della cittadina romagnola per gravissima perdita e a esprimere il dolore di un'intera comunità è stato il comune di Pedappio attraverso la sua pagina Facebook: "Oggi il nostro pensiero va alla mamma di un nostro concittadino che, a causa di un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute, ci ha lasciato poche ore fa. Questo terribile virus ci sta obbligando a fare i conti con la precarietà delle cose." Il comune di Predappio incoraggia i suoi cittadini ad agire come una comunità e non come singoli, per fare in modo che nessuno rimanga solo in questa lotta.

Andrea Tesei viveva insieme a sua madre, vedova. La donna sta effettuando l'isolamento fiduciario nella sua abitazione in attesa di capire se anche lei abbia contratto il virus o meno. La morte di Andrea, così come quella di Emanuele Renzi, il giovane 34enne di Roma morto per coronavirus senza patologie pregresse, devono essere un monito per tutti. Il virus può colpire chiunque, occorre prestare tutti la massima attenzione.

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