Coronavirus, la campagna dei vip: "Non abbandonate cani e gatti"

Alcuni personaggi famosi sono diventati promotori della campagna #Noinonsiamocontagiosi, ideata dalla Croce Rossa Italiana, Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale e provincia e dall’Ordine Medici Veterinari di Roma e provincia

L'emergenza Coronavirus ha registrato nel Belpaese 31.506 casi positivi di contagi e 2.503 morti, stando ai relativi dati forniti dalla Protezione civile e aggiornati al 17 marzo. E gli aumenti di contagiati e vittime destano preoccupazione, non solo per la gente comune. Tra i vip, c'è chi ha invitato tutti a seguire le disposizioni governative, stabilite per fronteggiare l'emergenza sanitaria che ha colpito l'Italia.

Ma oltre che per la prevenzione del Covid-19 e del conseguente collasso del sistema sanitario nazionale, i vip hanno unito le forze per sensibilizzare la collettività su un altro problema provocato dal patogeno. Ovvero quello dell'abbandono di animali domestici, in primis cani e gatti. Pertanto, il Pet Carpet Film Festival e alcuni personaggi del mondo dello showbiz si sono adoperati per dire stop all'abbandono degli amici a quattrozampe -causato dalla divulgazione in rete di fake news che danno per possibili "untori" gli animali domestici- divenendo promotori di #Noinonsiamocontagiosi. Un hashtag che indica la campagna ideata dalla Croce Rossa Italiana, Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale e provincia e dall’Ordine Medici Veterinari di Roma e provincia. Il cui messaggio è chiaro e forte: “I cani ed i gatti non infettano gli umani con il Covid-19, quindi, non li abbandonate!”. Tra i personaggi famosi che vi hanno preso parte: Lino Banfi, Giancarlo Magalli, Enzo Salvi, Cinzia Leone, Lillo, Alda D’Eusanio, Carmen Russo.

La Croce Rossa Italiana (comitato di Roma Capitale) ha deciso di scendere in campo attraverso la sezione Cinofila. Questo per ribadire alla popolazione che non vi sono prove scientifiche del fatto che gli animali possano contrarre il coronavirus o diventare veicolo di trasmissione del patogeno ai danni dell’uomo. "Mantenere la calma e adottare sempre i provvedimenti suggeriti dal Governo in termini di norme igieniche –si legge tra le righe della nota diramata dai promotori della campagna– è la sola cosa giusta da fare. Anche dopo essere entrati in contatto con i nostri pet”. L’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia suggerisce alcuni consigli: “Se la famiglia è sana il cane può essere portato a fare una regolare passeggiata. Utile a svolgere anche i suoi bisogni fisiologici. Purché questo non diventi motivo di assembramento con altre persone. La gestione di un animale implica un comportamento responsabile. Anche nel rapporto con il veterinario. Che sarà bene contattare prima, piuttosto che recarsi direttamente in ambulatorio se non esiste una reale emergenza. Che solo il medico potrà valutare dagli elementi riportati telefonicamente. E’ altresì determinante che l’umano non nasconda eventuali sintomi di un sospetto contagio, per paura di lasciare solo l’animale. Poiché basterà contattare le Autorità competenti che si preoccuperanno di gestire il pet”.

Intanto, sotto un post della campagna condiviso su Facebook da Noi poliziotti per sempre, non sono mancati i commenti del web. Tra cui si leggono i seguenti messaggi: "L'imbecillità è più contagiosa del virus stesso"; "I cani non hanno complicanze per queste cose. E sono cuccioli amorevoli più della razza umana". "Io e mia moglie abbiamo appena adottato un cane di 13 anni", ha commentato, poi, un altro utente. E in un altro commento, ancora, si legge: "Vabbè, siamo alla frutta. Ogni giorno che passa sono sempre più convinta che meritiamo l'estinzione".

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