Coronavirus, parla la iena Alessandro Politi: "Dopo un mese ancora pienamente positivo"

La prima persona contagiata nella redazione de Le Iene è stata Alessandro Politi, una delle iene, che dopo 30 giorni risulta ancora positivo al tampone

Le Iene sono stati il primo programma chiuso per coronavirus per la positività della iena Alessandro Politi. Un primato non lusinghiero ma che dà il polso di come è cambiata la televisione italiana da quel momento in avanti. Il pubblico era già stato bandito dagli studi milanesi di ogni emittente in ottemperanza della legge regionale promulgata da Attilio Fontana alla fine di febbraio. Conte aveva da poche ore emesso il decreto con il quale chiudeva la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna e il Piemonte. Da quel momento c'è stato un vero e proprio boom di casi in Italia e, di conseguenza, anche in tv e in politica. Una vera e propria reazione a catena che ha portato alla chiusura momentanea di programmi come Quarta Repubblica, per la positività di Porro o anche alla sospensione di Porta a Porta per i contatti avvenuti tra Nicola Zingaretti e Bruno Vespa prima che si scoprisse la positività del governatore della Regione Lazio.

Era l'8 marzo quando Mediaset ha annunciato lo stop de Le Iene per la positività di un non ben identificato membro della redazione. Oggi, con un comunicato stampa, il programma di Italia Uno ha reso noto che la prima persona colpita dal coronavirus nella redazione è stata Alessandro Politi, che in un video ha raccontato la sua esperienza con il Covid-19. "Il 5 marzo mi sono svegliato con un forte mal di testa, febbre alta e un po' di tosse", ha raccontato la iena, tutti sintomi riconoscibili al coronavirus che ben conosciamo. A quel punto, Alessandro Politi chiede di essere sottoposto a un tampone ma dall'ospedale rifiutano la sua domanda, perché la sintomatologia non è così marcata. Solo quanto la iena riferisce di essere un giornalista e di avere avuto contatti con tante persone, non senza qualche indecisione, i sanitari acconsentono al tampone. Il risultato è positivo.

A quel punto, l'azienda decide di sospendere il programma e viene avviata la proceduta di isolamento fiduciario per tutti quelli che nei giorni precedenti sono entrati in contatto con Alessandro Politi, conduttori inclusi. "La cosa sorprendente è che la sera stessa, con una tachipirina, la febbre è passata. Il giorno successivo avevo meno sintomi e al terzo giorno non avevo più niente. Se non avessi fatto il tampone, avrei pensato di avere un'influenza", continua Alessandro Politi nel video pubblicato nel sito de Le Iene. Ovviamente, il giornalista trascorre il suo periodo di quarantena in isolamento e al 17esimo giorno ha effettuato il tampone di controllo. Ancora positivo. L'esame gli è stato ripetuto lo scorso 3 aprile e, sorprendentemente, dopo un mese Alessandro Politi risulta ancora positivo al coronavirus. "Ormai è quasi un mese che sono senza sintomi, ma l'esito è sempre lo stesso: pienamente positivo. Ho chiesto se è normale, i medici hanno ipotizzato che potrei aver preso una carica virale più aggressiva. Il mio corpo la sta gestendo bene ma ci vuole più tempo per debellarla", ha spiegato Alessandro Politi.

Alla luce della sua esperienza, la iena si pone una domanda più che legittima: "Perché le istituzioni permettono a persone che hanno avuto i miei stessi sintomi di uscire di casa dopo 15 giorni senza aver avuto un tampone?" Ancora nessuno sa quale sia davvero il lasso temporale entro il quale un soggetto positivo è ancora contagioso. "Come si è deciso che i 15 giorni siano sufficienti, se io dopo 30 giorni sono ancora positivo?", continua Alessandro Politi, che ipotizza possa essere questa scelta una delle cause di un rallentamento non così importante del contagio.

Le Iene, comunque, a differenza di quanto indicato qualche giorno fa, si dicono pronte a tornare in onda il prossimo 23 aprile, a più di un mese e mezzo dallo stop imposto dall'azienda. Sarà confermata questa data o potrebbe slittare ulteriormente?

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