"Credo che il mio invito si sia perso". Fedez riapre la polemica sul Concertone

Da New York, Fedez non perde occasione di provocare ancora la Rai per il Concertone del 2021: la polemica del rapper corre ancora sui social

"Credo che il mio invito si sia perso". Fedez riapre la polemica sul Concertone

Nonostante si trovi in queste ore a New York, Fedez ha comunque colto l'occasione per alzare una nuova polemica sul Concertone del Primo maggio. È ancora viva l'eco di quanto accaduto un anno fa, quando il rapper alzò un polverone prima denunciando la censura da parte della Rai per il suo intervento e poi condividendo un estratto della sua telefonata con parte dei vertici e degli organizzatori Rai.

"Buon Primo maggio e buon Concertone a tutti. Avrei voluto essere lì ma credo che il mio invito si sia perso ", ha scritto il rapper. Difficilmente il marito di Chiara Ferragni avrebbe rinunciato al viaggio a New York, dove si trova probabilmente per partecipare ai prossimi Met Gala, per prendere parte al concerto di piazza San Giovanni a Roma, organizzato da Cgil, Cisl e Uil in collaborazione con iCompany. Eppure, non ha perso l'occasione per continuare a punzecchiare la Rai e tenere vivo il ricordo della fortissima polemica che per diverse settimane ha scosso i piani alti della Rai.

Non appagato dalla pubblicazione di quella storia, che probabilmente per lui non era abbastanza per sollevare un polverone, Fedez ha rincarato la dose con una storia successiva nella quale ha riproposto uno spezzone dell'ormai celebre telefonata. Ma stavolta, invece di pubblicare l'audio originale, il rapper ha deciso di fare un passo avanti aggiungendo una sorta di doppiaggio tratto dal film Tre uomini e una gamba. In particolare, il marito di Chiara Ferragni ha scelto il celebre monologo di Aldo Baglio, corredato dall’ancora più famoso "vaffa" dell'attore.

L'anno scorso tutto iniziò quando Fedez, poco prima di salire sul palco, spiegò ai suoi follower che l'organizzazione avrebbe voluto leggere il testo del suo intervento sul palco, denunciando pertanto un tentativo di censura, che però non ci fu, perché Fedez salì comunque sul palco e pronunciò il suo monologo. Da questo nacque lo scontro acceso tra Fedez e la Rai, che si trasformò in un caso politico. La Vigilanza Rai avviò un'indagine, ci furono interrogatori e non mancarono ulteriori provocazioni del rapper all'azienda del servizio pubblico, quando in risposta a una mail della Rai lui avrebbe risposto con una serie di emoji rappresentanti dei pagliacci. Ma quest'anno, da New York ha comunque trovato il modo per farsi notare.

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