Attori licenziati e poi "mazziati". Dietro le quinte di Criminal Minds

É una tra le serie tv più famose del piccolo schermo. Dal 2 aprile tutti gli episodi di Criminal Minds sono disponibili su Disney+ per una lunga e terrificante maratona

Licenziamenti e attori che perdono la brocca: tutto su Criminal Minds

Un viaggio contorto negli abissi più profondi della mente umana. Così si potrebbe riassumere l’essenza di Criminal Minds, serie tv americana di grande successo anche in Italia, che per un lungo periodo ha macinato un consenso dopo l’altro, diventando insieme a Law & Order e CSI una tra le crime series più longeve del piccolo schermo. In onda per la prima volta nel settembre del 2005 sul network della CBS, Criminal Minds tra alti e bassi è stato trasmesso negli Usa fino al febbraio del 2020, concludendosi dopo 15 stagioni e dopo 324 episodi prodotti. L’ultimo episodio è stato trasmesso il 19 febbraio del 2020 in America e a marzo su Sky.

In Italia, la serie tv ha debuttato nel 2006 su Rai Due diventando uno dei prodotti di punta della rete nostrana, per traslocare poi definitivamente su Sky. Dal 2 aprile, invece, le stagioni 1-14 sono disponibili su Star, estensione della piattaforma streaming di Disney+, per una lunga e intensa maratona così da poter rivivere tutte le emozioni della squadra di profiler dell’FBI più famosa del piccolo schermo. All’appello mancano solo i 10 episodi che compongono la stagione numero 15, l’ultima dello show, i cui diritti sono ancora in possesso di Sky. Ma, presto, saranno anche loro disponibili sulla piattaforma della Disney.

Criminal Minds, indagini sul filo del rasoio

Al centro della vicenda ci sono i componenti dell’Unità di Analisi Comportamentale dell’FBI che hanno il compito di elaborare e di stendere un profilo psicologico di un assassino seriale, meglio chiamato come soggetto ignoto. La squadra che ha sede a Quantico è composta da psicologi e da agenti speciali, i quali collaborano l’uno con l’altro per prevenire e anticipare le mosse del soggetto in esame. Capitanati dall’agente Hotcher (Thomas Gibson), la squadra si muove in lungo e in largo per tutto il territorio americano con la speranza di poter trovare al più presto il colpevole del macabro omicidio. Non è un lavoro facile, tutti sono sottoposti a uno stress psicologico, anche perché entrare nella mentre di un assassino significa scavare a fondo nei suoi istinti e scoprire un valido motivo che ha spinto il soggetto a compiere l’atto criminale. Nella squadra ognuno ha il suo compito speciale.

Ad esempio c’è JJ (A.J. Cook) che si occupa dei rapporti con la stampa. C’è il giovane Reid (Matthew Gray Gubler) che ha il compito di collaborare nella stesura del profilo criminale. Ha dei metodi fuori dal comune ma le sue intuizioni difficilmente non sono andate a buon fine. C’è anche Penelope Garcia (Kristen Vangsness) che è a capo del reparto informatico. Donna dalla battuta sempre pronta, ha un buon rapporto con tutti ma con una particolare attenzione al giovane Reid. Senza dimenticare l’amato Derek Morgan (Sherman Moore), agente supervisore e uomo dall’animo buono e gentile. Lo show ha una linea narrativa molto semplice, questo però non significa che Criminial Minds non sia degno di nota. Anzi, in questa semplicità si trova la sua particolarità più interessante. In ogni episodio la squadra si trova ad affrontare un caso e a rincorrere il tempo prima che la situazione precipiti. Il caso può essere risolto in un breve arco narrativo ma può interessare anche un’intera stagione. Con lo scorrere del tempo, oltre ai singoli casi, la serie regala spazio anche alle vicende personali dei personaggi, umanizzando la figura dei profiler, facendo trasparire luci e ombre della loro vita al di fuori dell’FBI.

Comportamenti violenti sul set: l’addio dell’agente Hotcher (e non solo)

Il cast ha subito varie defezioni durante la produzione dello show. Alcuni hanno deciso di propria spontanea volontà di prendersi una pausa da Criminal Minds, altri invece hanno creato diversi attriti durante le riprese tanto è vero che il network è stato costretto a prendere seri provvedimenti. Sherman Moore, ad esempio, che ha interpretato l’agente Derek Morgan, è uscito di scena nel corso dell’undicesima stagione perché voleva prendersi una pausa dal suo personaggio che aveva interpretato fin dal primo episodio. Diverso è quello che è accaduto a Mandy Patikin che ha prestato il volto a Jason Gideon. L’attore alla fine della seconda stagione decide di non rinnovare il contratto perché preoccupato per l’effetto che lo show poteva avere sul pubblico, dato che Criminal Minds è stato stato venduto come una sorta di "favola della buonanotte", quando invece toccava diversi argomenti che dovevano essere racconti in maniera diversa. La sua dipartita non fu accolta positivamente dalla stampa di settore, che non ha appoggiato la scelta dell’attore.

L’addio dell’agente Hotch è stato ben più traumatico. L’attore è stato licenziato in tronco a causa dei suoi comportamenti violenti sul set. Secondo quanto è stato riportato da alcuni magazine americani, pare che Thomas Gibson avrebbe avuto un alterco molto violento con uno dei produttori. Tutto sarebbe scaturito a causa di una scena in cui l’attore avrebbe dovuto inseguire in auto l’indiziato di turno, ma non approvava di recitare senza una contro-figura. Dapprima il fatto è stato minimizzato, poi la decisione di estromettere l’attore dal set. Durante la stagione 12 infatti il personaggio non appare più nello show e al pubblico non viene spiegato il motivo della sua dipartita. L’agente Hotch non ha ripreso il suo ruolo neanche in vista del finale di serie.

I due fallimentari spin-off

All’inizio, Criminal Minds è stata una tra le serie tv più viste in America. Sono state realizzate persino due serie cugine che non hanno avuto però un buon successo. Nel 2011 nasce Criminal Minds: Suspect Behaviour. I protagonisti sono stati introdotti nell’episodio numero 18 della quinta stagione. Facevano parte di un’altra sezione dell’FBI, ma rispetto alla squadra di Quantico risolvevano i casi in maniera poco ortodossa. Lo show è stato cancellato dopo una sola stagione. Un destino analogo è toccato a Beyond Bordes. La nuova squadra lavorava in campo internazionale, trovando e risolvendo casi di vittime in varie parti del mondo. Dopo solo 26 episodi, in America la serie è stata cancellata senza un finale soddisfacente.

E all’orizzonte si intravedono nuovo episodi per Criminal Minds…

In America però già si pensa a una nuova serie di Criminal Minds. Non sarà un sequel, ma un re-start, ovvero uno show che conserva i toni e le atmosfere ma con nuove storie e nuove indagini. Questa volta a essere interessata al progetto è la piattaforma di Paramount Network, il quale vorrebbe far tornare in tv il celebre show televisivo della CBS. Al momento non è dato sapere se il progetto si concretizzerà e, soprattutto, se parteciperà il cast storico. Non resta che attendere ulteriori notizie.

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