Lo strazio della Diouf per la morte di Solange: "Dietro a te c'è di più"

La pallavolista ha affidato ai social network un lungo ricordo del sensitivo toscano trovato morto nella sua casa dopo un malore

La notizia della morte di Solange, deceduto il 7 gennaio nella sua abitazione a Collesalvetti, ha travolto il mondo dello spettacolo. Il sensitivo toscano non era un presenzialista delle televisione, ma ha lasciato comunque un segno profondo. In molti infatti, nelle ultime ore, lo hanno ricordato con parole di stima e affetto. Le ultime sono state quelle toccanti della nipote Valentina Diouf, pallavolista italiana che oggi gioca in Corea del Sud.

La campionessa ha pubblicato un lungo post dedicato a Solange sulla sua pagina Instagram. Uno straziante messaggio rivolto all'uomo più che al personaggio, che per lei era semplicemente "Zia Paolo". Tanti i ricordi legati a lui che con la sua eccentricità e libertà ha riempito la sua infanzia di bambina: "Tu eri arcobaleno quando ancora non c'era questo termine. Hai sempre vissuto liberamente la tua sessualità e il tuo essere magnificamente stravagante. Vestivi in maniera eccentrica ed io che ero una bambina che si vergognava anche della sua ombra ti ammiravo".

Sui social Valentina Diouf ha ricordato con affetto i momenti più significativi al fianco di Solange: "Mi ricordo quando mi hai presentato un fidanzato del momento e io non ho pensato al fatto che tu avessi un fidanzato maschio e non femmina, perché per me è sempre stata una cosa normalissima la libertà di scelta. E quando mi hai regalato quel toppino fucsia con le piume, avrò avuto 6-7 anni forse, e mi hai detto di sfoggiarlo con fierezza di sentirmi libera di essere chi volevo. In pubblico non l'ho mai indossato ma è diventato metaforico e io lo porto con me tutt'ora, mi da la forza di non perdere mai di vista chi sono".

Il dolore e lo strazio ora però lasciano spazio alla burocrazia. La Procura sta indagando per capire se ci siano state negligenze da parte dell'ospedale pisano o se sia stata una fatalità a causare la morte di Paolo Bucinelli. In settimana sono attesi i risultati dell'esame autoptico e forse i funerali, intanto la nipote Valentina lo ricorda ancora con parole toccanti. Le lunghe telefonate con la madre, le imitazioni e le risate e quel senso di famiglia che non l'ha mai abbandonata: "Eravamo una famiglia diversa ma pur sempre una famiglia. Poi abbiamo preso strade diverse, ma comunque quello che c’è stato ha contribuito a formare la persona che sono oggi. Quindi grazie Paolo dietro quel personaggio frivolo c'è sempre stato molto di più e io lo so perché ho avuto la fortuna di conoscerti. Sarai sempre con me".

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Commenti

cgf

Dom, 10/01/2021 - 13:06

diciamo che se i medici ti vogliono ricoverare perché la glicemia non è in regola e vorrebbero scoprire di più, inutile tu dice sei/non6 diabetico, firmi e vai casa. Le stelle non ti avevano avvisato?