"Fedez mi ha censurato". Così il rapper ha bloccato il prete

Polemica social tra Fedez e don Alberto Ravagnani. Su Instagram il giovane sacerdote ha criticato il rapper per essersi negato al confronto su temi importanti, ma il rapper non si è tenuto: "Ti ho bloccato perché mi 'asciugavi' un pochino"

"Fedez mi ha censurato". Così il rapper ha bloccato il prete

Da presunta vittima di censura a primo censore. È bastato poco a Fedez, a quanto pare, per passare dall'altra parte della barricata. Ad accusarlo è don Alberto Ravagnani, 27 anni, sacerdote divenuto popolare durante il lockdown per aver avvicinato i giovani alla fede attraverso Youtube.

Nelle scorse ore tra i due si è acceso uno scontro social, che ha visto il giovane prelato accusare Fedez di averlo "censurato", chiudendosi ad un confronto con lui su alcune tematiche di attualità. "Fedez mi ha bloccato - ha scritto don Alberto su Instagram - Che per le dinamiche dei social significa 'fatto fuori' o 'censurato'. Peccato, io non ce l'avevo assolutamente con lui". Il rapper, per contro, ha replicato: "Se ti fosse interessato così tanto avresti potuto chiamarmi. Hai il mio numero e ti ho sempre risposto". Sostenendo inoltre che don Alberto l'abbia "tempestato di messaggi alcuni dei quali ho ritenuto un po' offensivi".

Il tutto a colpi di stories sui rispettivi profili Instagram. Uno scontro che sembra aver incrinato un rapporto di stima portato avanti, da entrambi, da tempo. Sei mesi fa, Fedez aveva addirittura dato spazio a don Alberto nel suo podcast Muschio Selvaggio, ma oggi la sintonia sembra essersi interrotta. Domenica il giovane sacerdote aveva criticato Fedez su nota vicenda del concertone e sul conseguente caso in Rai. Un appunto che il rapper non sembra aver gradito e che lo ha portato a bloccare il prelato. Fedez su Instagram si è difeso con toni accesi, dicendo di aver sempre dato spazio al sacerdote nei suoi programmi sul web, anche su temi per lui aberranti. Poi è sceso nel personale, tirando in ballo altri esponenti del clero, che avrebbero preso le distanza dalla posizione di don Alberto.

Un attaco del quale si è rammaricato il giovane prete social, che attraverso le sue storie si è visto costretto a replicare: "Mi dispiace per questo teatrino spiacevole. Ho detto che Fedez mi ha bloccato perché mi è dispiaciuto non poter interagire con lui e perché non ce n'era motivo. Lui dice che lo tartassavo di messaggi quando invece l'ultima volta che ho commentato una sua storia è stato un mese fa. Da parte mia c'è il dispiacere che il dialogo si sia interrotto e lui critica l'utilizzo improprio della parola "censura" che ho usato, impropriamente, ma il concetto rimane. Mi ha impedito di aver un dialogo con lui e non possono contraddirlo. E credo che in una società libera ci sia spazio per il contraddittorio. Lui è libero di farlo, ma è da irresponsabile".

È stata proprio la parola censura, rivendicata da Fedez dopo il suo monologo al concerto del primo maggio, a far scaldare il rapper, che su Instagram è tornato contro don Alberto e l'istituzione che rappresenta: "Trovo bizzarro accusare di censura una persona che ti ha dato tanto spazio. Ti ho bloccato perché mi 'asciugavi' un pochino. Un'altra cosa che trovo divertentissima è essere accusato di censura da un uomo che rappresenta la più grande macchina di censura della storia dell'umanità, cioè la Chiesa".

Quello che è certo è che lo scontro tra il sacerdote social e Fedez ha scatenato hater e odiatori, che hanno bersagliato sia il rapper sia il prelato. "Da quando Fedez ha pubblicato le sue storie - ha svelato don Alberto - sono oggetto di insulti da parte di follower di Fedez". Il sacerdote ha fatto notare come l'odio social si sia innescato in seguito ai toni accesi usati da Fedez nei video: "Mi permetto di dire che se Fedez non mi avesse attaccato, ma avesse usato altri toni, limitandosi ad argomentazioni, probabilmente l'attacco non sarebbe stato di questo tipo. Rimane il fatto che lui ha fatto delle affermazioni false su di me". Polemica finita? Per Fedez sembra proprio di sì, visto che ha trascorso la restate parte della domenica in famiglia. Ma c'è chi è pronto a scommettere che il confronto è solo rimandato.

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