Jan Carson, padri in lotta nell'Irlanda del Nord

Belfast appare periodicamente nei notiziari internazionali per annunciare una nuova stagione di provocatorie marce lealiste o l'ennesimo mal di pancia della frangia oltranzista repubblicana

Belfast appare periodicamente nei notiziari internazionali per annunciare una nuova stagione di provocatorie marce lealiste o l'ennesimo mal di pancia della frangia oltranzista repubblicana che non ha mai digerito gli Accordi del Venerdì Santo, quelli che di fatto hanno messo fine a secoli di aspre contese. E, di quando in quando, Belfast fa la sua comparsa in un romanzo. L'incendiario (Giulio Perrone, pagg 398, euro 20; traduzione di Leonardo Taiuti) di Jan Carson, però, si dipana in una Belfast certamente traumatizzata dalle molotov dei Troubles e dai falò delle celebrazioni estive orangiste, ma incendiata dalle non convenzionali storie di due uomini all'apparenza normali e dei loro figli. Insomma, sono altri i fuochi che la infiammano e, stavolta, le divisioni politiche c'entrano poco, malgrado il fatto che in questa città vi siano «due schieramenti per ogni cosa».

Protagonisti di questo inconsueto romanzo nordirlandese sono Jonathan, un medico stanco della vita, e Sammy, un focoso padre di famiglia alle prese con un fosco passato di indicibili violenze. I due uomini, così diversi per indole e cammino esistenziale, sono accomunati dal terrore di vedere specchiarsi nella rispettiva prole i peggiori aspetti della loro personalità. Jonathan teme ciò che sua figlia, nata da una bizzarra avventura, può diventare; Sammy sa che in suo figlio si annida quella propensione a fare del male al prossimo che lui stesso sa di aver posseduto. Certo, l'ambiente di una città avvezza da decenni alla violenza di strada, di stampo politico o meno, ci mette del suo, ma il dramma è tutto individuale. «Non sanno perché, ma che sia necessario glielo dice il prurito ai gomiti, un impulso alla violenza che hanno ereditato».

È la vigilia del 12 luglio, una ricorrenza simbolica per la comunità protestante che celebra con marce e falò la vittoria del protestante nella battaglia del Boyne del 1690. Gli animi sono carichi e i timori di disordini molto elevati. Ma a preoccupare Jonathan e Sammy, le cui strade fatalmente si incrociano, è ben altro. Malgrado un fardello comune, qualcosa alla fine segnerà un solco profondo tra i due uomini.

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