Cultura e Spettacoli

Dodi Battaglia si sente male durante il concerto: portato via dai medici

Il chitarrista si stava esibendo a Bologna ma all'improvviso si è accasciato sul palco. Soccorso da altri musicisti, Dodi si è ripreso poco dopo ma il concerto è stato annullato e sui social ha raccontato il difficile momento che sta vivendo

Immagine tratta dal video di SardegnaLive
Immagine tratta dal video di SardegnaLive

Sono stati attimi di paura e apprensione quelli vissuti dal pubblico e dai musicisti, che hanno visto Dodi Battaglia accasciarsi sul palco dove si stava esibendo. In piazza Maggiore a Bologna, sul sagrato della basilica di San Petronio, c'erano migliaia di persone a assistere al concerto inserito nel suo "Inno al Musica Tour 2022". Il chitarrista dei Pooh stava cantando il brano "Uomini Soli" quando, all'improvviso, ha avuto un malore e si è accasciato a terra. I musicisti, che stavano suonando insieme a lui, sono subito corsi a soccorrerlo ma il concerto è stato interrotto.

I medici sono saliti sul palco per accertarsi delle sue condizioni e hanno ritenuto opportuno imporgli uno stop. Così l'artista ha chiuso il concerto sorretto dai colleghi, scusandosi per l'inatteso epilogo: "Vi ringrazio per la comprensione. Vi do appuntamento alla prossima volta quando sarò più tonico. Mi dicono che è il momento di lasciare stare. Vi voglio bene". Radio Bruno, che era presente all'evento con le sue telecamere, ha poi spiegato che Dodi Battaglia si stava riprendendo da una brutta infezione intestinale, che gli avrebbe causato debolezza e stress e il conseguente malore sul palco.

Dodi Battaglia il malore e la verità sui social

Dietro al mancamento dell'artista, però, si nasconde altro. E a spiegarlo è stato lui stesso attraverso Facebook e Instagram dove, subito dopo il concerto, ha voluto scrivere un lungo messaggio ai fan per raccontare il suo dolore. "Il malore che mi ha colpito ieri sera era dovuto solo in parte allo stress lavorativo del quale sono abituato ormai da cinquant'anni. Suonare e cantare su un palco non causano guai del genere", ha dichiarato Dodi Battaglia riferendo di sentirsi meglio e ringraziando il pubblico di Bologna. Poi ha proseguito, spiegando il motivo del suo mancamento legato a un episodio di alcuni giorni fa: "Purtroppo ultimamente, oltre lo stress, si è aggiunto un dolore profondo, a causa del quale non ho dormito per notti e tutt'ora sono incredulo. Il disagio profondo era e è dovuto a quello che ho visto scritto su un quotidiano dopo il 25 settembre, dopo la serata dedicata al fratello Stefano. Parole che mi hanno ferito".

Il chitarrista ha fatto riferimento a quanto pubblicato da un quotidiano nazionale, il giorno dopo il concerto organizzato dai Pooh in onore di Stefano D'Orazio, al quale Dodi non aveva potuto presenziare. Nell'articolo si faceva riferimento a un presunto attacco che Roby Facchinetti avrebbe fatto dal palco proprio contro Dodi a causa della sua assenza. Parole che hanno gettato nello sconforto l'artista, che è legato a Red Canzian e Facchinetti da un rapporto di amicizia e stima lungo decenni.

La replica di Roby Facchinetti

Il malinteso ha così creato una frattura tra i due artisti, tanto da spingere Facchinetti a chiarire la situazione sui social con un lungo post. "Il mio pensiero è stato vergognosamente frainteso all'interno di un articolo", ha spiegato Roby citando l'episodio incriminato: "L'altra sera a un certo punto è stato lanciato il video con cui Dodi ha partecipato all'evento, essendogli stato impossibile presenziare a causa di concomitanti impegni personali. Una cosa questa che si sapeva, e che io stesso avevo difeso in pubblico sottolineando gli impedimenti dell'amico Dodi". Al termine del filmato Roby Facchinetti ha ricordato Stefano, uomo di grande sensibilità, generosità e simpatia aggiungendo: "Per me un artista vale poco, anche se è artisticamente grandissimo, se manca dal punto di vista umano". Questo suo pensiero è stato però interpretato da qualcuno come una frecciata all'indirizzo di Dodi e da qui è nato il caso.

Facchinetti ha così precisato: "Ma non ho fatto, né pensato, nomi, proprio perché questo è un mio credo personale. Ma siamo matti?!? Io non mi permetterei mai di offendere un collega, ancora meno un amico, men che meno una persona con cui ho lavorato per decenni; io ho sempre difeso la storia dei Pooh e sempre difeso i Pooh, e come singole persone e come singoli artisti". Uno sfogo lunghissimo che è terminato con un augurio a Dodi di pronta guarigione.

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