Massimo Boldi: "Sono terrorizzato dal coronavirus. Temo di non rivedere la mia fidanzata"

Ospite del programma radiofonico "La Zanzara", l’attore e regista ha confessato i suoi timori legati al coronavirus, ma ha anche provato a strappare un sorriso agli ascoltatori, scherzando sulla situazione nei cimiteri

In questo difficile momento una risata non può che fare bene, anzi benissimo. Massimo Boldi, intervistato dal programma di Radio 24 "La Zanzara", non ha nascosto le sue paure in merito all’emergenza sanitaria in atto in tutto il mondo, ma anche cercato di scherzarci sopra: "Confesso, sono uscito. Ieri sono andato al cimitero a trovare la mia povera moglie Marisa. Sono andato praticamente a fare un sopralluogo, a vedere se ci sono tutti posti occupati. Ho detto alle mie figlie: sono tutti i posti occupati, e io dove vado? Loro si sono incazzate".

La parentesi ironica non ha però distolto l’attenzione di Massimo Boldi dalla difficile situazione che il nostro Paese sta vivendo. L’attore e regista, 74 anni, si è detto "terrorizzato" dall’emergenza coronavirus, nata proprio in Lombardia dove vive con le sue figlie: "Devo essere sincero? Sono terrorizzato, terrorizzato. Ho 74 anni, anche se ne dimostro molti meno, e vivo in Lombardia dove è partito tutto l’ambaradan. Appena vedo una persona sono sospettoso. Penso che sia uno che mi vuole ammazzare".

Durante l’intervista telefonica, Massimo Boldi ha raccontato di essere chiuso in casa con la figlia e la governante e di non aver più visto la compagna, Irene Fornaciari, che vive a Lucca, a centinaia di chilometri da lui: "La mia fidanzata è rimasta a Lucca, sono disperato, l’ho vista domenica per l’ultima volta. Quando sono partito le ho detto che probabilmente non ci vedremo più, con l’aria che tira. Lei mi ha risposto: ‘Sei impazzito'".

La vena comica e ironica di Boldi è poi riemersa con forza quando i conduttori gli hanno fatto notare che, in questo momento così difficile di isolamento, il "sesso a distanza e virtuale" dovrà essere rivalutato: "Io ho l’ipad che è una cosa fantastica. Magari fra una quindicina di giorni possiamo immaginare a fare qualcosa del genere. Però al sesso non rinuncio. Se mi manca l’attrazione fisica allora è meglio avere altri problemi. Meglio morire. E comunque trombare è una cosa superata, non è essenziale, è una cosa volgare. Molto più stimolante il sex appeal, sfioramenti, e poi ci vuole la testa". Intanto l'attore e regista, pur rimanendo lontano dalla sua compagna, ha scelto di sostenere una raccolta fondi per aiutare la terapia intensiva dell'ospedale San Luca di Lucca, e facendo la sua parte con una generosa donazione.

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