Meghan presidente Usa? Ecco l'emendamento che infrange i sogni della duchessa

Un emendamento del 1810 potrebbe troncare la carriera politica di Meghan Markle prima ancora che inizi

Meghan presidente degli Stati Uniti? Un emendamento lo impedisce

I tabloid hanno ipotizzato più volte una futura candidatura di Meghan Markle alle elezioni presidenziali americane. La diretta interessata non ha mai né confermato né smentito questa eventualità, ma gli esperti della Costituzione statunitense spiegano il motivo per cui potrebbe essere molto difficile che Meghan diventi uno dei prossimi inquilini della Casa Bianca.

Meghan Markle alla Casa Bianca?

Benché non abbia ancora mosso i primi passi in politica (e non è detto che lo faccia), la duchessa di Sussex non ha mai fatto mistero della sua opinione su questioni politiche e sociali. Si è schierata a favore del congedo parentale retribuito, indirizzando una lettera sia a Nancy Pelosi, presidente della Camera, che a Chuck Schumer, leader della maggioranza in Senato. Lo scorso novembre, poi, avrebbe addirittura telefonato a due senatrici repubblicane, Susan Collins (del Maine) e Shelley Moore Capito (della Virginia occidentale), sempre al fine di perorare la causa riguardante il congedo parentale.

Le due senatrici, però, sostengono di essere rimaste “scioccate” dalla chiamata di Meghan, che si è presentata usando il suo titolo, “duchessa di Sussex”. Per loro, come per molti osservatori ed esperti, il gesto della Markle è stato un’imperdonabile ingerenza politica. Un modo per mettersi in mostra sfruttando la tanto vituperata royal family. I giornali hanno interpretato le iniziative della duchessa come un modo per aprirsi un varco verso la Casa Bianca.

Per alcuni l’ex attrice non ha la credibilità e le abilità per aspirare a diventare presidente degli Stati Uniti. Per altri potrebbe rappresentare il sogno americano della “self-made woman”. I suoi biografi non esitano a definire “possibile” la candidatura della duchessa. Non sappiamo se Meghan Markle deciderà mai di candidarsi alle elezioni, ma una sua eventuale corsa alle presidenziali, spiega il Daily Mail, potrebbe essere stroncata sul nascere a causa della famiglia Bonaparte e di un emendamento del 1810.

Cos’hanno in comune la duchessa e i Bonaparte?

Il 24 dicembre 1803 Girolamo Bonaparte (1784-1860), fratello di Napoleone, sposò a Baltimora la figlia di un mercante, Elizabeth Patterson. Napoleone non accettò mai quel matrimonio (infatti venne annullato nel 1805), che venne visto con sospetto anche dalla società nordamericana del tempo. Gli Stati Uniti dell’epoca temevano che i governanti della “Vecchia Europa” potessero tentare di esercitare un controllo, anche indiretto, oltreoceano. Il fratello di Napoleone rappresentava una minaccia concreta. Per questo motivo, nel 1810, venne discusso al Congresso un emendamento che sancisce l’impossibilità di assumere ruoli politici per chiunque possieda un titolo nobiliare.

L’emendamento non venne approvato, poiché ottenne il voto di 12 Stati sui 14 necessari, ma non fu neanche respinto. Diciamo che rimase sospeso. Ciò significa che potrebbe essere di nuovo discusso ancora oggi e in qualunque momento. Addirittura sarebbe ancora valida la votazione del 1810, ma stavolta occorrerebbero i voti di altri 26 Stati per permettere all’emendamento di passare. Forse il Congresso non andrebbe a rispolverare l’emendamento per Meghan Markle, ma è impossibile esserne completamente certi.

L’esperto di Costituzione americana, John Kowal, ha dichiarato al Telegraph: “Non mi pare di ricordare precedenti di un personaggio pubblico in possesso di un titolo di un’altra nazione che si ritrova in lizza per un incarico politico qui. La cosa farebbe discutere. La Gran Bretagna ha una solida tradizione che tiene i reali fuori dalla politica”. Mark Tushnet, professore di Harvard, ha chiarito all’Express: “Tecnicamente Meghan Markle potrebbe correre per la presidenza senza rinunciare ai titoli…con l’approvazione del Congresso”, ma le probabilità che ciò accada sono “molto esigue”.

Se Meghan volesse conquistare la Casa Bianca, dunque, dovrebbe rinunciare al titolo nobiliare anche perché, ha proseguito Tushnet, “gli oppositori sfrutteranno qualunque cosa e questo potrebbe essere il pretesto per dire: ‘Meghan non è una vera americana’”. Harry e Meghan si trovano in una situazione controversa: continuano a usare il loro titolo nobiliare, ma hanno preso le distanze dalla royal family. Sarà interessante vedere quali scenari si apriranno a partire da questa strana condizione.

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