Nicola Porro torna in onda dopo il coronavirus: "Mi sono sentito fortunato"

Dopo quasi un mese di lontananza dalla sua trasmissione, Nicola Porro è tornato a Quarta Repubblica e ha raccontato il "suo" coronavirus, spiegando per quali motivi si considera un uomo fortunato

Nicola Porro torna in onda dopo il coronavirus: "Mi sono sentito fortunato"

Nicola Porro è finalmente tornato nel suo feudo, quello di Quarta Repubblica abbandonato il 9 marzo scorso dopo la scoperta della positività al coronavirus. La preoccupazione è ormai alle spalle per il giornalista e conduttore di Rete4, che ha potuto riprendere in mano le redini del suo programma per proseguire nel suo lavoro di informazione.

Inevitabile, per lui, iniziare da dove era rimasto, dal racconto della sua esperienza personale con il coronavirus. È stato lui stesso ad annunciare di essere positivo al virus, dopo la comparsa di alcuni sintomi che poco lasciavano all'immaginazione. Sui suoi social ha aggiornato continuamente i seguaci, i lettori e i telespettatori sull'evoluzione del suo stato di salute. Non ha mancato di scrivere e di registrare brevi video ma durante l'isolamento ha comunque onorato il suo ruolo di giornalista, comparendo diverse volte in televisione per raccontare cosa significa contrarre il coronavirus. Fino al 21 marzo, Nicola Porro era ancora positivo, poi i due tamponi negativi e l'inizio dell'ultima fase di quarantena. Finalmente, poi, il ritorno in studio. Nicola Porro ha mostrato la sua emozione nei primi frangenti ma poi, con il suo solito piglio, ha fatto la fotografia del Paese in un momento di emergenza, non senza un breve, ma intenso, passaggio sul suo viaggio con il coronavirus.

"Ho passato qualche brutto giorno, sono stato male", ha esordito Nicola Porro guardando dritto in camera dopo aver mostrato la prima intervista fatta con Barbara Palombelli, nel giorno della scoperta della positività. "Mi sono sentito fortunato, almeno questo lo devo dire. Mi sono sentito fortunato per tre motivi, che valgono per me ma che considero importanti per tutti. Il primo è quello che ho preso il coronavirus in una forma non mortale, ci sono 16mila persone morte in Italia alle quale va il nostro pensiero. Sono fortunato perché faccio il lavoro che amo, sono riuscito a farlo qua in questo studio con gli ospiti, ed è uno dei motivi per i quali tanti italiani, in questo momento, non possono uscire di casa", ha detto con grande senso di realità Nicola Porro. Il giornalista ha poi proseguito nel suo discorso: "La fortuna che io ho, è che rispetto a milioni di italiani io posso lavorare. È una fortuna che prima o poi dovremo ampliare anche a qualcun altro, sennò questo Paese non potrà vivere ai domiciliari ancora per molto." Il terzo motivo per quale Nicola Porro si sente fortunato è perché ha avuto accesso ai test: "Sono fortunato perché ho saputo di avere questa malattia, perché quando l'ho saputo e dopo ho avuto ulteriori test per certificare che la malattia era certamente finita e oggi non posso più contagiarla ad altri."

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