Ozzy Osbourne rimanda il tour Usa: "Non sono sicuro al 100%"

Dopo l’incidente e la diagnosi di Parkinson, il Madman invia un messaggio ai fan: "Se dovessi salire su un palco oggi e non dovessi farcela, il mio pubblico penserebbe che abbia perso il filo"

Ozzy Osbourne rimanda ma non cancella il tour statunitense di Ordinary Man, il suo ultimo album uscito il 21 febbraio. Dopo l’incidente e la diagnosi di Parkinson, il Madman dovrà sottoporsi a una serie di cure in una clinica svizzera, dove resterà per una terapia che dovrebbe durare tra le sei e le otto settimane.

Nel corso di un’intervista con Radio.com, la leggenda del rock spiega le ragioni della sua scelta. "Non posso andare in tour – dice – finché non sono sicuro al 100% di poterlo fare. Se dovessi salire su un palco oggi e non dovessi farcela, il mio pubblico penserebbe che abbia perso il filo. Quindi non andrò là fuori finché non sarò in grado di dare ai miei fan lo spettacolo così come voglio farlo: agire diversamente non sarebbe giusto nei loro confronti".

Il tour Usa di Ozzy doveva cominciare il 27 maggio ad Atlanta e finire il 31 luglio a Las Vegas. I biglietti verranno rimborsati e gli spettatori che li avevano già acquistati avranno la possibilità di accedere in pre-vendita esclusiva ai biglietti futuri non appena verranno annunciate le date da recuperare.

È invece confermato il tour europeo dell’ex Black Sabbath, che partirà da Newcastle, in Gran Bretagna, il prossimo 23 ottobre e toccherà l’Italia il 19 novembre a Bologna, con i Judas Priest come special guest.

Ozzy Osbourne: "Grazie a tutti, è stato un anno di m…"

"Ringrazio davvero tutti i fan per la loro pazienza – ha detto il Prince of Darkness nella prima dichiarazione ufficiale – perché è stato proprio un anno di merda. Purtroppo non riuscirò ad andare in Svizzera per le cure fino ad aprile e il trattamento dura da sei a otto settimane. Non voglio cominciare un tour e poi dover annullare delle date all’ultimo minuto, non è giusto per i fan. Preferisco che ottengano un rimborso adesso e che poi, quando tornerò in tour, tutti coloro che hanno comprato un biglietto possano comprarlo di nuovo".

Ordinary Man, il suo dodicesimo lavoro solista nel quale ha messo “il cuore e l’anima”, come ha detto a Louder, contiene collaborazioni illustri con Elton John e Post Malone. La band che lo accompagna è formata da Slash e Duff McKagan dei Guns n' Roses e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. Il disco, prodotto da Andrew Watt e anticipato dai singoli Under the Graveyard, Straight to Hell, Ordinary Man e It’s a Raid, è disponibile da oggi in cd, vinile e su tutte le piattaforme digitali.

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