Pechino Express, Naike Rivelli: "Era una farsa"

Ancor prima della vittoria de Le Collegiali, Naike Rivelli e Roberto Blasi lanciano pesanti accuse contro gli autori del reality sostenendo che sia completamente pilotato

Pechino Express, Naike Rivelli: "Era una farsa"

Hanno viaggiato per 7mila chilometri attraverso Thailandia, Cina e Corea del Sud e alla fine hanno vinto Nicole Rossi e Jennifer Poni, conosciute anche come Le Collegiali, conquistando così Pechino Express 2020, il reality andato in onda su Rai 2 e giunto ormai alla sua ottava edizione.

Tuttavia, prima dell'ultima puntata, due ex concorrenti della quarta edizione hanno rilasciato commenti di disappunto insinuando poca trasparenza da parte degli autori del reality. Si tratta di Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, e Roberto Blasi, entrambi ex concorrenti della quarta edizione di Pechino Express che risale al 2015.

La prima ad esporsi sui social e ad aver lasciato intendere che Pechino Express possa essere pilotato è stata Naike Rivelli. Infatti, tramite un post Instagram, ha suggerito un nesso tra il reality e l’attuale scenario politico. "La politica è un reality show. Un reality show che ti posso garantire essere finto e truccato, come tutto il resto in Italia. lo l'ho fatto Pechino Express. Non esiste Reality più costruito e calcolato […]. Pertanto, me ne sono andata quando ho capito che era una farsa. Che grande tristezza, ma nessuno vuole sapere la verità, anzi, vogliono vivere di menzogne e di illusioni…", ha affermato Naike Rivello. E ancora: "Mi sono dissociata da una televisione italiana corrotta, finta, costruita, manipolata e poco educativa, oltre ad essere piena di raccomandati e vincitori di reality già decisi nei contratti…". Insomma, secondo la Rivelli, sono i concorrenti "che non hanno valore" gli unici a credere di giocare veramente e di essere parte di un gioco serio e imprevedibile, come d’altra parte sembra emergere durante le puntate.

#Repost @eman_russ La politica è un reality show #matteosalvini #giorgiameloni Un reality show che ti posso garantire è finto e truccato come tutto il resto in Italia. lo l'ho fatto Pechino Express. Non esiste Reality più costruito e calcolato. (visto che non è neanche in live ne in tempo reale.. quindi fanno montano e smontano e decidono tutto durante il gioco-) per tanto me ne sono andata durante ... quando ho capito che era una farsa come tutto. Che grande tristezza. Ma nessuno vuole sapere la verità. Anzi. Vogliono vivere di menzogne e le illusioni. lo ho alzato le mani. Mi sono dissociata da una televisione italiana corrotta finta costruita manipolata e poco educativa piena di raccomandati e vincitori di reality già decisi nei contratti.. Eh si .. mi sono rotta le palle di stare zitta! si sa già tutto dall'inizio... TUTTO. TUTTO .. SCRITTO NEL CONTRATTO DEI PROTETTi, gli altri concorrenti dei reality, quelli che “non hanno valore..” i così detti nel linguaggio televisivo (carne da macello) sono quelli che invece ignari pensano si giocare sul serio.. quelli più penalizzati e presi per il culo dalla produzione. Ne so qualcosa.. Ma al pubblico tutto questo non interessa. Vuole essere preso per il culo. BEN VENGA... se la gente vuole farsi derubare l'anima e le tasche.. posso solo che avere una grande compassione. @pechinoexpress @ornellamuti @liberoquotidiano @ilgiornale.it @dagocafonal

Un post condiviso da Naike Rivelli (@naikerivelli) in data:

Sulla sua stessa linea di pensiero c’è anche Roberto Blasi. Anche lui ha quindi pubblicato la sua verità sui social. "Dopo anni Naike Rivelli ammette quello che noi tutto abbiamo sempre asserito", queste le sue parole in relazione a quanto detto da Naike Rivelli. In particolare, Roberto fa riferimento alle eliminazioni che ha descritto come decise a tavolino dalla produzione di Pechino Express. Per far comprendere meglio le sue affermazioni, Roberto ha quindi fatto riferimento ad uno specifico avvenimento. "Nella quarta puntata eravamo arrivati a traguardo prima di Naike e del fratello, ma poi misteriosamente nella puntata mandata in onda eravamo ultimi a rischio eliminazione. Tutti avevano visto la vera graduatoria…", questa a detta sua la prova di quanto afferma.

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