Naike Rivelli, in quarantena parla con i quadri

Naike Rivelli finge di parlare con un quadro per sensibilizzare i follower sul dopo-epidemia: ecco cosa ha scritto a corredo di un video hot

Per Naike Rivelli nuovo messaggio senza veli dalla quarantena. E lo fa simulando di parlare con un quadro.

La performer ha pubblicato su Instagram un montaggio di alcune sue foto autoironiche in cui indossa lingerie o, in alcuni casi, solo i tacchi a spillo, mentre è in posizioni decisamente acrobatiche - che riesce a eseguire con facilità grazie alla pratica costante dello yoga. “Avviso importante dal dipartimento psichiatrico - scrive in inglese nella didascalia della clip - durante la quarantena è normale parlare ai muri, a se stessi e agli oggetti inanimati, per favore contattateci solo se sono essi a parlare con voi”.

Come spesso accade, la figlia d’arte ricorre a ironia e immagini di nudo per sensibilizzare i follower su temi importanti. Gli psicologi sono infatti preoccupati delle conseguenze dell’auto-isolamento forzato a causa del coronavirus e Rivelli si inserisce nel dibattito.

In questi giorni, Naike ha pubblicato moltissimi scatti che la ritraggono nuda o in abiti succinti nell’atto di fare yoga: tuttavia queste immagini cercano attraverso le didascalie, di porre l’accento anche su temi sociali di grande importanza. La modella si è infatti anche rivolta al governo italiano affinché attuasse delle politiche d’aiuto in questo momento difficile, in particolare per gli operatori culturali e del mondo dello spettacolo.

Ho visto la mia mamma lavorare da sempre - ha scritto Naike in una lunghissima didascalia - Ha lavorato così tanto che sia io che i miei fratelli ne abbiamo sentito la mancanza. La mia mamma, Francesca Rivelli in arte Ornella Muti, è di nazionalità mezza russa e mezza napoletana. Da quando posso ricordare, mi è stato insegnato di essere umile, compassionevole e generosa. Mi è stato insegnato come essere educata, a fare i lavori di casa, di cucina, di giardinaggio. Ho avuto l’incredibile fortuna di viaggiare e conoscere tutto il mondo, mi hanno spinto ad imparare le lingue, conoscere le culture e le usanze dei luoghi visitati per lavoro. Mi è stato insegnato a dare il valore giusto alle cose giuste. Nonostante mia madre abbia conosciuto grandi ricchezze e grandi poteri, mi ha insegnato che rimanere semplici e con i piedi per terra è fondamentale per non disperdersi. […] Caro Governo, un mondo che ormai marcia tutto intorno a un vip, un brand, un influencer, un politico, un milionario e alle calippocratiche di turno, è un mondo che non funziona. Abbiamo pagato le nostre tasse e cercato di seguire in ginocchio, tutte le regole imposte. Oggi l’italiano medio si trova col cu*o per terra, con le pensioni precarie, indebitato fino al collo, chiuso in casa senza lavoro ne stipendio con la tv che propone “Vip” che gli chiedono persino di contribuire con soldi che non ha. Boh. Caro Governo... forse sarebbe ora di rendersi conto che qualcosa non va. Le nostre rate vanno avanti, e non si fermano. Vorremmo risposte, non richieste d’aiuto”.

Naike Rivelli ha inoltre plaudito l’appello del regista Pupi Avati, che si è scagliato contro la tv spazzatura, e ha citato un testo virale di David Grossman sul dopo-epidemia.

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