"La pipì di Belen va tutelata". La Rodriguez assolta dopo l'aggressione ai paparazzi

Il tribunale di Latina ha disposto l'archiviazione per la showgirl argentina, Stefano De Martino e Perez Blanco accusati di aver aggredito e distrutto gli scatti (intimi) di due paparazzi

"La pipì di Belen va tutelata". La Rodriguez assolta dopo l'aggressione ai paparazzi

Fotografare una persona mentre fa pipì in mare sporgendosi dalla barca? Vietato. Questione di privacy (e decenza), soprattutto se si tratta di un volto noto come Belen Rodriguez, le cui foto potrebbero pregiudicarne la reputazione. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari di Latina, che ha archiviato il caso e assolto Belen, l'ex marito Stefano De Martino e l'ex fidanzato di Cecilia, Perez Blanco, che per tutelare la showgirl argentina aggredirono e distrussero gli scatti di due paparazzi.

La vicenda risale al 2012. Belen Rodriguez e l'ex marito Stefano De Martino si trovavano in barca a largo dell'isola di Ponza insieme alla sorella Cecilia Rodriguez e all'ex compagno Perez Blanco. Una tranquilla giornata al mare turbata, all'improvviso, dalla presenza di due paparazzi appostati per immortalare la bella argentina mentre, sporgendosi dallo yacht, si calava gli slip per urinare in mare. Foto che sarebbero valse migliaia di euro ai fotografi, ma che avrebbero leso la reputazione della conduttrice di Tu si que vales. E così la sottrazione (con la forza) del materiale fotografico non costituisce reato.

De Martino e Blanco, accortisi degli scatti, erano saltati a bordo dell'imbarcazione dove si trovavano i due paparazzi, chiedendo la cancellazione delle fotografie. Dalla discussione era nata una colluttazione, poi il furto delle macchine fotografiche e la restituzione delle stesse una volta approdati al porto, dopo aver distrutto però il materiale fotografico contenuto nelle schede digitali. Il processo, in corso da ormai otto anni, aveva subito diversi rinvii a giudizio fino all'assoluzione di oggi.

"Legittima sottrazione di scatti qualora l'esposizione o la messa in commercio rechi pregiudizio alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata", ha stabilito il giudice per le indagini preliminari di Latina, Giuseppe Molfese, archiviando il caso. La scena rientra nel diritto alla privacy e per tanto va tutelata con tanto di assoluzione dei tre indagati. "Non v'è dubbio - riporta il sito Il Centro dai documenti giudiziari - che gli scatti che ci interessano, avendo sorpreso Maria Belen Rodiguez nell'atto di urinare, rientrino in detta tutela. Ciò vale anche tenuto conto della notorietà del personaggio la cui diffusione delle immagini di regola è senz'altro consentita senza bisogno di consenso ma solo se non le rechi pregiudizio alla reputazione e al decoro".

Tutti assolti, dunque, Belen, l'ex marito e l'ex fidanzato sono stati scagionati dall'ipotesi d'accusa di rapina (esercizio arbitrario delle proprie ragione) con l'esclusione dell'aggravante dei futili motivi.

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