Vaccini, J-Ax furioso con il governo: "Gestione come al mercato del pesce"

Il rapper con un lungo video pubblicato su Instagram si è scagliato contro la pessima gestione della campagna vaccinale e ha messo nel mirino la classe politica italiana ed europea

Vaccini, J-Ax furioso con il governo: "Gestione come al mercato del pesce"

Con un video di oltre quattro minuti J-Ax ha raccontato la sua esperienza con il Covid-19. Tra paura, dolore, ansia e la rabbia di chi, come milioni di italiani, non vede la fine di questa assurda situazione, soprattutto per una campagna di vaccinazione che procede a rilento.

"Ho avuto il Covid. Non ne ho parlato prima per rispetto. Sono un privilegiato e non volevo soffocare la voce di chi è veramente in difficoltà". Così J-Ax, 48 anni, ha cominciato il lungo raccontato della sua battaglia contro il Covid - che aveva contagiato anche la moglie e il figlio. Un video affidato ai social network nel quale ha parlato di uno dei periodi più brutti della sua vita "piegato a letto dal dolore, con l'ansia di non sapere cosa succederà dopo e la paura di poter lasciare nostro figlio orfano".

Un racconto che ben presto si è trasformato in un duro sfogo contro le istituzioni: "Dopo la paura è subentrata la rabbia di sentirsi abbandonati, dallo Stato soprattutto, perché di amici che ti vogliono portare la spesa a casa ne trovi quanti ne vuoi, mentre invece nessuno ha trovato il modo di sostituire chi ci amministra". J-Ax ha affrontato così il tema del risvolto psicologico che il coronavirus porta con sé: "Come può una famiglia con tre figli chiusa in un bilocale uscirne? Io ho visto la salute mentale di mio figlio deteriorarsi velocemente e ho dovuto trattenermi dal non piangere perché non volevo che lui vedesse che per la prima volta non potevo aiutarlo".

Il rapper, che oggi insieme alla sua famiglia è risultato negativo al Covid, si è poi scagliato contro la pessima gestione della pandemia da parte della classe politica. Una situazione di stallo che si protrae da oltre un anno e che invece, dopo il "colossale imprevisto" iniziale, avrebbe dovuto premere sull'acceleratore delle vaccinazioni: "Ora si tratta di agire, negoziare, organizzare, comunicare: una questione esclusivamente politica. Il fatto che gli italiani non siano stati vaccinati in massa e che non sappiamo quando questo avverrà con certezza è un totale fallimento politico". Poi l'attacco ai governanti anche europei: "Sui vaccini la politica si è messa a trattare come al mercato del pesce. I vaccini esistono, semplicemente è stato un castastrofico fallimento di chi ci amministra in Italia e in Europa nel farceli avere e questi fallimenti gli italiani li pagano con i morti dei loro cari e del loro futuro. Ora di chi è la colpa? Non c'è più tempo di sbagliare solo agire".