Ieri, più o meno all'ora di pranzo, Gianmaurizio Foderaro su Radio1 ha parlato di musica con una pacatezza e una profondità che sono sempre più rare. Ha fatto, insomma, quello che si chiama servizio pubblico. Dopotutto Foderaro è una delle voci più autorevoli della musica raccontata in radio (e anche in tv) e il programma Musica è «lo scrigno che contiene tutta la buona musica di Radio1». Mescolando capolavori del passato e novità appena uscite. È un contenitore a geometria variabile, che di volta in volta accoglie speaker diversi. Ad esempio, sabato sera, in occasione del ventennale della morte di Fabrizio De André, i bravi Marcella Sullo e Duccio Pasqua hanno commentato in diretta il concerto di Cristiano De André dal teatro Carlo Felice di Genova, quel «De André canta De André - Storia di un impiegato» che tanto successo ha avuto nei mesi scorsi in giro per l'Italia. Quindi Radio1 Musica è una piattaforma dedicata alla musica, a tutta la musica. E Foderaro ieri lo ha confermato. Le canzoni diventano il pretesto per raccontare storie o commentare vicende messe in rilievo dai social. Insomma, sono un potentissimo spunto di attualità. Ad esempio il passaggio del brano Caramelle di Pierdavide Carone e Dear Jack è stato il trampolino per parlare delle canzoni italiane che hanno turbato le nostre coscienze.
Ma, al di là del caso specifico, l'atmosfera del programma è sempre votata all'approfondimento e alla ricerca di curiosità o particolari inediti e invisibili all'interno della musica. Un aspetto sempre più raro che vale la pena seguire.Radiogiornale
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