Lo scandalo sessuale della predicatrice televisiva. Cosa c'è dietro "Gli occhi di Tammy Faye"

Dal cinema arriva direttamente in streaming su Disney+ la storia dell'oratrice televisiva di fede cristiana che è rimasta coinvolta nei traffici illeciti del marito. Questa è la storia di Tammy Faye

Lo scandalo sessuale della predicatrice televisiva. Cosa c'è dietro "Gli occhi di Tammy Faye"

Il film diretto da Michael Showalter con Jessica Chastain e Andrew Garfield è ispirato a una drammatica storica vera che, tra gli anni ’70 e ’80, ha sconvolto l’opinione pubblica degli Usa. Echi di quanto è successo hanno interessato in minima parte il nostro Paese. Anzi, fino a quando il film Gli occhi di Tammy Faye non è arrivato nei cinema italiani, in pochi hanno conosciuto la storia della predicatrice televisiva travolta da uno scandalo sessuale (e non solo). Prima del film c’era il documentario di Fenton Bailey, eppure in Italia la notizia è rimasta sempre ai margini. Almeno fino ad ora. Grazie alla magnetica interpretazione di Jessica Chastain, in corsa agli Oscar 2022, che indossa (letteralmente) i panni di Tammy Faye, la vicenda che ha travolto le pagine dei magazine americani rivive in un film di rara bellezza e profondità, che non patteggia per nessuno, raccontando la storia di una donna al passo con i tempi ma accecata dalla fede in Dio.

Gli occhi di Tammy Faye è un film controverso, tanto è vero che una buona parte della critica (soprattutto quella italiana) non ha apprezzato il "romanzo a immagini" di una predicatrice disposta a tutto pur di mantenere il suo status sociale. Eppure è un film ben costruito, appassionate, quasi straniante, che pondera bene i fatti realmente accaduti al disagio di una donna tradita dal suo stesso marito. È stato presentato in anteprima al festival del Cinema di Roma nell’ottobre del 2021, luogo in cui l’attrice è stata "travolta" dai fan nonostante le restrizioni imposte dell’organizzazione, ed è arrivato nei cinema nel febbraio del 2022 ma non ha avuto un buon successo al box office (causa il dilagare della variante Omicron). Il riscatto? Lo otterrà grazie a Disney+ dato che il film arriverà in streaming dal 23 marzo.

Un’assurda storia vera durante l'era del Presidente Reagan: la trama del film

Negli anni ’60, una giovane Tammy Faye si innamora perdutamente di un collega di università. Tale Jim Bakker (Andrew Garfield). I due si incontrano in un club e Tammy resta folgorata dalle predicazioni di Jim. Si sposano l’anno successivo contro il volere dei genitori, ma la coppia decide di non arrendersi di fronte le avversità. Cominciano così un viaggio on the road per predicare la parola di Dio e condividere con la gente la fede cristiana. Sono anni tumultuosi per l’America. Ci sono i drammi politici, la minaccia della Guerra Fredda, nascono i primi movimenti femministi e si respira un’aria di forte cambiamento. Tammy e Jim, invece, professano una fede ancorata a vecchi valori che vengono apprezzati però da Pat Robertson che dirige il CBN, un network televisivo in cui si parla di religione e di cristianità con toni molto accesi.

Quell’incontro è fondamentale per Tammy e Jim. Da predicatori porta a porta finiscono per professare la fede anche in tv, macinando un consenso dopo l’altro. Jim diventa una sorta di sex symbol, Tammy invece una donna eccentrica, amata dalla casalinghe e apprezzata per le sue doti canore. Ma non è tutto oro quello che luccica. Con il successo del programma, i coniugi fondano un network e cominciano a pensare in grande, tampinati però da una stampa che si fa sempre troppo critica nei loro riguardi. Poi spuntano i traffici illeciti, i tradimenti di Jim e il castello di Tammy si sgretola giorno dopo giorno. Nel processo per appropriazione indebita perde tutto, ma non la sua fede in Dio.

Chi era Tammy Faye Messner?

È nata nella piccola città di International Falls negli anni ’40. Muore in Kansas all’età di 67 anni per le complicazioni di una grave malattia. L’immagine della predicatrice di fede evangelica rappresentata nel film non è poi così distante dalla realtà. Jessica Chastain ha regalato al pubblico una lettura molto fedele della vera Tammy Faye. Definita da tutti un’icona di femminismo, la Faye ha catturato l’interesse del pubblico per i suoi look fuori dagli schemi e stravaganti, per le doti da cantante e per quei sorrisi di circostanza. Era astemia ma era una consumatrice assidua di bevande con bollicine, come la Coca-Cola. Di grande impatto nella cultura pop, tanto è vero che l’immagine di Tammy Fay è entrata nell’immaginario collettivo ispirando persino opere a teatro e film per il grande schermo.

La sua carriera sfiora il successo tra il 1964 e il 1973, un decennio in cui appare spesso in tv, tanto da diventare un punto di riferimento per i valori cristiani, soprattutto per i bambini. I tradimenti del marito e le prime critiche da parte della stampa, che accusano Tammy di speculare sulla religione, sono la causa del suo allontanamento dagli schermi nel corso degli anni ’80. Resta fedele al marito, condannato a 45 anni di prigione, ma nel 1992 chiede il divorzio. Si è risposta nel 1996 con Roe Massner e si è trasferita in North Carolina, ma anche il nuovo marito finisce in carcere perché legato ai traffici di Jim. Una vita di alti e bassi che la predicatrice racconta nella sua prima e unica autobiografica, pubblicata nel 2003, che ha ispirato il film e prima ancora il documentario.

Satira sociale di un tempo che fu, perché vedere Gli occhi di Tammy Faye

Il film colpisce proprio per una narrazione schietta e sincera. Non prende le difese di nessuno, argomenta bene la sua tesi, e non si schiera né dalla parte di Tammy né da quella di Jim. Esce fuori un ritratto dolce e amarissimo di un’America bigotta, fortemente religiosa, che si fa abbindolare dal potere salvifico della fede. Gli occhi di Tammy Faye è da vedere proprio per questo motivo: è un racconto che entra dentro, che scava nei nostri dubbi, nelle nostre paure e nelle nostre incertezze, facendo satira e mostrando quanto può essere dannoso predicare la fede a scopo di lucro.

L'oratrice cristiana amata dalla comunità LGBT

In pochi sono a conoscenza di questo gossip. Nel 2000 è stato RuPaul, storica e celebre drag queen americana, a volere un documentario sulla figura di Tammy Faye. La predicatrice, infatti, nel tempo è diventata una vera e propria icona per la comunità LGBT. Questo perché è sempre stata una sostenitrice di pari diritti per tutti e si è esposta in prima linea nei riguardi delle persone malate di AIDS, quando l'epidemia cominciava a provocare le sue prime vittime. Storica è stata l’intervista al pastore Steve Pieters, intervistato a Religion & Politics, malato di AIDS, in cui Tammy si espone a favore della comunità in un commovente monologo con disapprovazione da parte del marito.

Otto ore di trucco per Jessica Chastain

Ovviamente il film celebra la figura della donna e, in questo caso, di una donna che è diventata leggenda. Come l’attrice protagonista ha rivelato al Los Angeles Times, diventare Tammy Faye non è stata un’impresa facile. Prima delle riprese si sottoponeva a otte ore di trucco per ricostruire fedelmente la sua immagine. "Ho iniziato ad avere vampate di calore perché il trucco era pesante e caldo. Avevo paura. Era come salire su un volo che sarebbe durato molto, ogni giorno. Perché se ci vogliono quasi otto ore per metterlo, ci vorranno almeno due ore per toglierlo. Per me era molto disagiante, ero preoccupata per la mia circolazione". Però, grazie a questo ruolo, l’attrice potrebbe arrivare a vincere il suo primo Oscar.

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