Striscia la Notizia, Antonio Ricci spiega il deep fake di Matteo Renzi

Dopo le polemiche scatenate dal deep fake su Matteo Renzi mandato in onda a Striscia la notizia, il programma spiega le intenzioni e i motivi che hanno portato alla sua messa in onda attraverso le parole di Antonio Ricci

Sta destando molto scalpore il servizio di Striscia la notizia andato in onda lunedì durante la prima puntata del tg satirico di Canale5 realizzato con l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico. È stata la prima volta che nella tv generalista italiana veniva mandato in onda un deep fake, ossia un video realizzato con artifici digitali in grado di simulare voce e immagini di una persona facendoli sembrare realistici.

“Vittima” del deep fake di Striscia la notizia è stato Matteo Renzi, in un video di un “fuori onda incredibile”, “unico e irripetibile al mondo” come annunciato nel comunicato stampa del programma. In questo video artefatto, il fake di Matteo Renzi ne aveva per tutti i suoi alleati e avversari politici, finanche al Presidente Mattarella, a cui si rivolge con una sonora pernacchia.

È un gioco pericoloso, che Striscia la notizia ha voluto mandare in onda per accendere i riflettori su un fenomeno che sta prendendo piede e che rende molto difficile riconoscere le fake news, uno dei grandi problemi della nostra società.

A tal proposito, a diversi giorni dalla messa in onda del servizio, oggi il tg satirico di Antonio Ricci con un comunicato stampa ha diffuso un video tratto dalla conferenza stampa del programma prima della messa in onda della prima puntata. Davanti a un nutrito gruppo di giornalisti, il papà di Striscia la notizia ha mostrato un altro filmato deep fake in cui si mostra un falso Salvini al Papeete che parla della nuova sigla del programma. Ovviamente, anche in questo caso si tratta di un artificio digitale, utilizzato da Antonio Ricci come provocazione. Lo stesso autore definisce il filmato di Renzi “inquietante.

Antonio Ricci scherza su questa tecnologia, ma spiega: “Potete pensare che casini possiamo piantare con questa cosa qui, è evidente. Io lo trovo bellissimo perché rientra proprio dentro lo spirito di Striscia appieno, cioè creare i dubbi. L'onda che vedete, il punto di domanda: dubbi, non certezze. Dubitare anche di quello che vedi e che senti con le tue orecchie. Meglio di così penso non si potesse fare.” Con un secondo comunicato, inoltre, a chi ha posto i dubbi sulla condotta del programma e sulla reale volontà di far capire a casa che si trattasse di un fake e non di un video reale, il programma ha tenuto a sottolineare che nei titoli di coda di quelal puntata è stata inserita la dicitura: “La voce di Matteo Renzi è di Claudio Lauretta.”