"Non c'è droga", il test zittisce i francesi

L'European Broadcasting Union si è pronunciata. L'esito del test antidroga negativo mette fine a una vera e propria farsa dei francesi ai danni dei Maneskin e dell'Italia

"Maneskin? Non c'è droga", il test zittisce i francesi

"Il test antidroga ha dato esito negativo". Lo riporta l'European Broadcasting Union. Damiano David non ha assunto cocaina, né qualsiasi altra droga, durante la finale dell'Eurovision Song Contest, con buon pace dei francesi che avevano chiesto la squalifica dei Maneskin. La vittoria era e rimane dell'Italia senza appelli.

Dopo le pesanti accuse che i giornali d'oltralpe avevano rivolto al leader della band romana, fresca di trionfo agli Eurovision, Damiano David si era reso immediatamente disponibile a sottoporsi ad un test antidroga per smentire ogni accusa. Nello stesso momento, gli organizzatori avevano analizzato con attenzione le immagini dei filmati "incriminati" nei quale, secondo i media francesi, Damiano avrebbe sniffato coca in diretta mondiale.

A poco meno di 48 ore dai fatti l'European Broadcasting Union si è pronunciata, mettendo la parola fine alle polemiche: "Nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room e riteniamo chiusa la questione". Una triste vicenda che ha infangato per ben due giorni non solo il nome dei Maneskin, giovane e promettente band, ma un'intera nazione. I francesi, infatti, non hanno perso occasione per far passare gli italiani come un popolo di drogati.

"A seguito delle accuse di consumo di droga - riporta il comunicato ufficiale del EBU, l'ente europeo di radiodiffusione - nella Green Room dell'Eurovision Song Contest Grand Final di sabato 22 maggio, l'European Broadcasting Union, come richiesto dalla delegazione italiana, ha condotto un esame approfondito dei fatti, controllando anche tutti i filmati disponibili. Un test antidroga è stato anche intrapreso volontariamente nella giornata di oggi dal cantante del gruppo Måneskin che ha dato esito negativo visto dall'EBU".

Nel chiudere definitivamente questa triste vicenda, l'Ebu ha sottolineato come attorno alla finale si siano verificate false e inesatte speculazioni atte ad oscurato lo spirito e l'esito dell'evento ed influenzato ingiustamente la band: "Ci congratuliamo ancora una volta con i Måneskin e auguriamo loro un enorme successo. Non vediamo l'ora di lavorare con il nostro partner italiano Rai alla produzione di uno spettacolare Eurovision Song Contest in Italia il prossimo anno". Ora sono in molti a sperare che Sony Music Italia e la band chiedano un cospicuo risarcimento per il danno di immagine subito a livello mondiale.

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