Il Covid entra dentro Grey's Anatomy. Ma un protagonista lascia

In onda da 17 anni, Grey's Anatomy è la serie medica di grande successo sia in America che in Italia. Con più di 300 episodi all'attivo, lo show continua a stupire il pubblico

Il Covid entra dentro Grey's Anatomy. Ma un protagonista lascia

"Operazioni. Relazioni. Complicazioni". Così, nel lontano marzo del 2005, al pubblico americano è stato presentato il progetto di Grey’s Anatomy. La serie a sfondo medico, ambientata in un immaginario ospedale di Seattle, ha rilanciato in tv il genere del "medical drama", e ha visto nascere l’astro di Shonda Rhimes. La sceneggiatrice, non solo è stata la direttrice creativa dello show, ma è diventata anche una delle produttrici più influenti della tv di oggi, lasciando un’impronta quasi indelebile nel panorama seriale mondiale. La prima stagione, composta da solo sette episodi, è stata trasmessa il 27 marzo del 2005 sul network della ABC, con ascolti che hanno sfiorato i 18 milioni di telespettatori, è diventata una tra le produzione più celebri di quell’anno e, poi, ovviamente, di quelli a venire. In Italia arriva a settembre dello stesso anno su Sky, per una trasmissione in prima serata anche su Italia Uno qualche mese dopo. Oggi, nell’epoca dei servizi streaming a pagamento, le prime 15 stagioni sono disponibili sia su Amazon Prime Video che su Star, estensione di Disney+. In attesa, ovviamente, di vedere anche le due successive. In America, invece, sono in onda gli episodi della stagione 17. I primi sei sono disponibili su Sky, diffusi a distanza di poche settimane dalla trasmissione negli States. I restanti sono previsti ad aprile.

Quasi venti anni dopo, Grey’s Anatomy è ancora una tra le serie più viste negli Stati Uniti, ed è anche una tra le più commentate in rete. E nonostante le storie e le emergenze mediche non sono avvincenti come gli albori, lo show è comunque un punto di riferimento per gli appassionati. Pochi giorni fa è tornato alla ribalta perché, nell’episodio della stagione 17 trasmesso in America l’11 marzo, un altro volto noto della serie tv ha lasciato il cast, spezzando il cuore dei fan. Il dottor De Luca (Giacomo Gianniotti), interesse amoroso della protagonista, muore nel tentativo di fermare un trafficante sessuale. Il colpo di scena tanto discusso è atteso in Italia per aprile su Sky, ma lo spoiler è già trapelato in rete da diversi giorni, aprendo una lunga riflessione sullo stato attuale della serie tv. Dopo tutti questi anni, cosa può essere giusto e cosa può essere sbagliato per permettere la sopravvivenza di uno show così longevo? È giusto sacrificare un personaggio per stupire i fan? La risposta è molto semplice: qualsiasi cosa è lecito nel mondo di Grey’s Anatomy.

Il primo incontro tra Meredith e Derek: dove tutto ebbe inizio

La serie doveva chiamarsi semplicemente Seattle Grace Hospistal. Successivamente, si è deciso per Grey’s Anatomy giocondo sull’omofonia tra il cognome della protagonista e Henry Gray, autore di Gray’s Anatomy, celebre manuale di anatomia. Tutto ha inizio quando una giovane Meredith (Ellen Pompeo) dopo la laurea in medicina entra in un gruppo di tirocinanti di chirurgia generale nello stesso ospedale in cui ha operato sua madre. Qui condivide tutta una serie di avventure (a volte anche al limite dell’assurdo) con un gruppo di giovani medici suoi coetanei. La sera prima di iniziare il tirocinio, però, la futura dottoressa trascorre una notte di passione con Derek (Patrick Dempsey). Lui in realtà è un neurochirurgo del Seattle Grace Hospital, nonché supervisore di Meredith.

La protagonista deve così districarsi tra amori, passioni, amicizie e il desiderio di diventare un medico talentuoso. Con questo incipit, Grey’s Anatomy entra nel cuore del pubblico e, da quel momento in poi, niente sarà più lo stesso. Un po’ soap-opera, un po’ dramma di formazione, la serie tv attraverso le emergenze mediche è stata capace di raccontare non solo la società moderna, ma anche e soprattutto le vittorie e le sconfitte di un gruppo di specializzandi.

17 anni di tragedie, morti e amori travagliati

Il caso di Grey’s Anatomy è unico e raro. Come serie medica non è stata di certo la prima e non è neanche l’ultima, ma di fatto, è stata una tra le più longeve. Almeno fino a questo momento sono 373 gli episodi prodotti, superando di gran lunga il primato vinto da ER: Medici in Prima Linea che è andato avanti per 15 stagioni e per un totale di 331 episodi. E sono tante le emergenze mediche affrontate nel corso del tempo, come sono tanti gli amori, i tradimenti, i baci rubati e i matrimoni che hanno interessato le vicende dello show. Ogni stagione ha avuto il suo "episodio catastrofe", in cui i protagonisti causa forza maggiore si sono trovati ad affrontare un’emergenza medica senza precedenti.

Come in "Codice nero" (stagione due, episodi 16 e 17), seguito da 27 milioni di telespettatori, in cui Meredith si è trovata a operare un paziente con in corpo un proiettile inesploso; oppure come "L’incidente del Ferry Boat" (stagione tre, episodi 15-17) dove tutti gli specializzandi hanno dovuto soccorrere le vittime che sono state coinvolte in un incidente tra due traghetti. E Meredith, accidentalmente, cade nell’acqua gelida rischiando di morire assiderata. Ma non si può dimenticare l’incidete aereo in cui la protagonista vede morire sua sorella, e quello in cui un pazzo omicida irrompe nell’ospedale e attenta alla vita di Derek (deceduto poi nella stagione 10 a causa di un incidente stradale). Gli eventi si sono intensificati stagione dopo stagione, diventando poi per i fan un appuntamento irrinunciabile. In quei tragici momenti tutto è possibile. Nessuno è al sicuro.

Liti e dissidi sul set: il caso di Isaiah Washington

Nel cast si sono avvicendati più di 24 personaggi, tra attori fissi e guest star di ogni tipo che hanno partecipato a diversi episodi. Ovviamente, l’ambiente di lavoro non è stato mai del tutto sereno e durante le riprese ci sono state diversi liti, sia sul set che con la stessa produzione. Uno in particolare è balzato agli onori di cronaca e riguarda l’attore Isaiah Washington, che per tre stagioni ha interpretato il dottore Preston Burke. È stato accusato di insulti omofobi nei riguardi di T.R. Knight. In una discussione avvenuta dietro le quinte tra i due, l’attore di colore avrebbe chiamato il collega "faggot" (omosessuale).

Accusato pesantemente per la sua uscita infelice, le scuse non sono bastate. Successivamente, la produzione ha deciso comunque di licenziare l’attore in tronco. Le prime voci di quanto è accaduto sul set sono venute fuori durante i Golden Globes del 2007. L’attore, dopo quanto è avvenuto, non è più tornato a recitare nella serie tv. Non è stato l’unico ad avere dissidi con gli addetti ai lavori. Dopo alcune discussioni avvenute con Shonda Rhimes, l’attore che ha interpretato l’interesse amoroso di Meredith fin dal primo episodio ha chiesto di non rinnovare il suo contratto per poter vagliare altre possibilità lavorative, affermando di non voler uscire di scena dalla serie. Le trattative sono degenerate e in tutta risposta, nel ventunesimo episodio della stagione 10, il personaggio è stato barbaramente ucciso.

E poi… ci sono gli spin-off

Il successo di Grey’s Anatomy ha generato altro successo. Accade spesso nel mondo seriale americano. Durante la realizzazione della seconda stagione è entrato in produzione Private Pratice. L’ex moglie del dottor Derek, interpretata da Kate Walsh, è diventata la protagonista di una serie medica ambientata in una clinica privata di Los Angeles. In cerca di una nuova vita dopo il divorzio, la dottoressa ha raggiunto una sua amica di università che gestisce un ambulatorio esclusivo nel cuore della città degli angeli. La serie è andata avanti per sei stagioni, concludendosi nel 2013, dopo che l’attrice protagonista aveva espresso il desiderio di prendersi una pausa dalla recitazione.

Dal 2018, invece, è stata realizzata la serie dal titolo Station 19. Ambientata in una caserma dei vigili del fuoco di Seattle, lo show racconta le emergenze e la vita privata di Andrea Herrera e della sua squadra. Nel cast c’è Benjamin Warrer (Jason Winston George) che è spostato con uno dei medici di Grey’s Anatomy. Ha lasciato la sua attività di specializzando per diventare un vigile del fuoco. Lo show è tutt’ora in onda e nonostante gli ascolti per nulla esaltati, da quattro stagioni viene trasmesso in coppia alla celebre serie medica.

Come affrontare la pandemia da Covid-19

Tutta la filiera televisiva non si è trovata impreparata di fronte a un’epidemia che, nel corso del 2020, ha sconvolto tutto il mondo. Come serie medica, Grey’s Aantomy ha saputo raccontare le fasi più salienti della pandemia da Covid-19 senza perdere la sua identità. La serie, infatti, nella stagione che è tutt’ora in corso, ha integrato le vicende personali a quelle legate al virus, raccontando l’affanno degli ospedali, il lockdown, la ricerca delle mascherine e i problemi legati al distanziamento sociale. Sul set tutti utilizzano i dispositivi di protezione individuale, e passo dopo passo vengono spiegati i protocolli medici a cui tutto il personale viene sottoposto ogni giorni. Dopo 17 anni la serie ha trovato nuova vita, raccontando con garbo una pagina triste della nostra realtà. Altri show, come New Amsterdam, The Resident e The Good Doctor hanno introdotto nella storia la pandemia da Covid.

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