I trent'anni de Il Silenzio degli Innocenti

Nelle sale americane di trent'anni fa è stato proiettato per la prima volta Il Silenzio degli Innocenti. Il film con Anthony Hopkins e Jodie Foster ad oggi è un cult senza precedenti

Quello de Il Silenzio degli Innocenti è stato un successo senza precedenti che non ha interessato solo il mondo della letteratura, ma ha invaso anche il piccolo e grande schermo. Nel febbraio di trent’anni fa, era il 1991, il film diretto da Jonathan Demme, interpretato da una giovanissima Jodie Foster e un talentuoso Anthony Hopkins, è arrivato per la prima volta nei cinema americani. Ed il successo è stato folgorante.

In un mix ben congegnato di crime e thriller psicologico, il pubblico è rimasto sedotto dallo charme di Hannibal Lecter. Ex psichiatra e antropologo assai stimato nel film è rinchiuso in un manicomio criminale di Baltimora con l’accusa di aver divorato le sue vittime. Da qui il soprannome Hannibal The Cannibal. E quando la giovane Clarice Sterling, recluta dell’FBI, viene incaricata di indagare su una lunga scia di omicidi che sta sconvolgendo la città, l’aiuto del dottor Lecter pare essere necessario. Lui è l’unico che potrebbe prevenire le mosse di Buffalo Bill. Una collaborazione, quella tra il dottore e la recluta, che si trasforma in un gioco perverso al gatto con il topo.

Anthony Hopkins che ha studiato per essere un serial killer

Successo di pubblico ma anche di critica, Il Silenzio degli Innocenti è stato il film che ha lanciato la carriera di Jodie Foster e ha stigmatizzato il mito di Anthony Hopkins, uomo poliedrico capace di umanizzare il volto di un crudele serial killer. L’attore, infatti, ha dichiarato di aver assistito a diversi processi in aula e ha visionato molte videointerviste a serial killer per documentarsi al meglio sul personaggio. Prima di Hopkins, però, il ruolo era stato proposto a Gene Hackman, che ha poi declinato l’offerta.

Vincitore di cinque premi Oscar, tra cui quello di Miglior Film, Migliore Attore protagonista e di Attrice protagonista, la pellicola ha segnato un’epoca per la cinematografia di oggi, gettando le basi per un franchise molto fruttifero che è andato ben oltre il cinema. Nel 1998 l’American Film Istitute ha inserito il film al 65esimo posto tra i 100 film più belli di tutti i tempi. Anche in Italia il film è diventato un fenomeno senza precedenti. È arrivato però solo nella tarda primavera del 1991.

Prima de Il Silenzio degli Innocenti c’era "Manhunter"

Il celebre serial killer però è apparso al cinema per la prima volta nel 1986 con il film Manhunter- Frammenti di omicidio. Al posto di Anthony Hopkins nel ruolo del dottor Lecter (qui soprannominato Lektor), il personaggio era ingterpretato da Brian Cox. Cronologicamente, il lungometraggio è un antefatto de Il Silenzio degli Innocenti, e racconta un indidagine sul filo del rasoio dell'agente Will Graham (interpretato da William Petersen, quello che poi sarà il divo di CSI: Las Vegas). In pensione anticipata dopo un’aggressione subita proprio dal dottor Hannibal, l’agente torna in servizio per fermare la scia di omicidi di un killer chiamato la fata dei denti. E ovviamente Will Graham è costretto a chiedere un aiuto proprio al dottor Lector. Il film diretto da Michael Mann è tetro, agghiaccinate e disturbante. Regala al pubblico un’indagine poliziesca complessa con tanti risvolti inaspettati. Baciato da ottime critiche, nel 1987 ha vinto il premio della stampa al Festival del film poliziesco di Cognac.

La saga letteraria di Thomas Harris

Prima dei film, il personaggio di Hannibal Letcter è nato dalla penna di Thomas Harris, scrittore poco prolifico che vive in America. In appena 45 anni di carriera ha pubblicato solo 6 romanzi, e 4 di questi sono legati al mito di Hannibal Lecter. Ha cominciato a scrivere nel 1976 e solo nel 1981 ha pubblicato il romanzo dal titolo Il delitto della terza luna, che presenta per la prima volta il celebre Hannibal The Cannibal.

Il secondo, quello da cui poi è tratto il film con Jodie Foster, è stato mandato in stampa nel 1988. E per più di dieci anni si sono perse le tracce, fino al 1999 quando è stato pubblicato Hannibal, il sequel. Poi nel 2006 è stato scritto anche un antefatto alla storia del serial killer, in cui è stata raccontata la gioventù del dottor Lecter. Abile narratore e tessitore di storie molto pungenti, l’autore ha trovato successo con racconti polizieschi al limite del perverso e con personaggi dal grande carisma. Il suo ultimo romanzo è uscito nel 2019.

Sequel, prequel e il "no" di Jodie Foster

Il successo genera altro successo. Dopo Il Silenzio degli Innocenti al cinema è nato un vero e proprio franchise sull'amtissimo serial killer. Nel 2001 è stato realizzato il sequel ufficiale. Diretto da Ridley Scott, il film è ambientato 10 anni dopo il primo lungometraggio. Anthony Hopkins è confermato nel ruolo di Hannibal Lecter, ma il personaggio dell’agente Sterling è interpretato da Julianne Moore che ha preso il posto di Jodie Foster. L’attrice, infatti, ha rifiutato categoricamente di lavorare al film. Non solo perché voleva prendere le distanze dal personaggio, ma soprattutto perché non preferisce recitare nei sequel. Hannibal è girato in parte anche a Roma e nel cast c’era anche Giancarlo Giannini. E poi stato realizzato Red Dragon, prequel e a sua volta remake di Manhunter. Lì dove il secondo film ha fallito, quello che è uscito nel 2002 ha convinto molto di più, grazie a una storia coesa e adrenalina. Hopkins è ancora il celebre dottor Lecter, e l’agente Graham ha il volto di Edward Norton. Indimenticabile invece il prequel del 2007, in cui si racconta il motivo per il quale il serial killer ha intrapreso la strada del male. La storia viene raccontata da un giovane Gaspard Ulliel che presta il volto a un altrettanto giovane Hannibal Lecter.

Poi arriva in tv l’Hannibal di Bryan Fuller (e non solo…)

Dal cinema poi si passa al piccolo schermo. In un’epoca in cui la tv di oggi riscrive la grande tradizione cinematografica, non era poi così impensabile che il mito de Il Silenzio degli Innocenti non si cementificasse ben oltre il grande schermo. È del 2013 una serie dal titolo Hannibal, in onda per tre anni su NBC e qui in Italia trasmessa su Premium Crime di Mediaset. Al centro della storia c’è il dottor Lecter (interpretato da Mads Mikkelsen) che diventa un consulente per l’FBI solo per nascondere le sue tremende malefatte. Si lega al profiler Will Graham (Hugh Dancy) il quale ha la capacità di entrare nella mente di un serial killer a discapito della sua sanità mentale. Intensa, visionaria e con una sfumatura horror, la serie tv è stata una buona trasposizione dei personaggi di Harris, e aggiunge un tocco diverso al racconto. Creato dal genio visionario di Bryan Fuller, la serie è stata cancellata dopo tre stagioni con il disappunto dei fan. Sei episodi sono stati girati persino in Italia, a Firenze con attori italiani. Ma non è finita qui. In America è in onda dall’11 febbraio (e in Italia su Rai 2 dal 9 aprile) c’è Clarice. Sequel diretto de Il Silenzio degli Innocenti, l’agente Sterling torna a lavoro dopo la fuga di Hannibal e dopo la cattura di Buffalo Bill. Una serie tv tutta da scoprire che promette scintille.

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Commenti

cgf

Gio, 18/02/2021 - 19:42

Prima ancora del film, un grande libro. Ricordo che lo lessi tutto senza pause, letteralmente.