La rivelazione di Evani: "Cosa è successo ai rigori..."

Il vice ct di Mancini svela un retroscena sui calci di rigore: "Tutti volevano prendersi la responsabilità di tirarlo, allora ho capito che avremmo vinto"

La rivelazione di Evani: "Cosa è successo ai rigori..."

"Tutti volevano calciare i rigori, lì ho capito che avremmo vinto". Lo ha svelato Chicco Evani, vice ct nello staff di Roberto Mancini, ai microfoni de La Stampa.

Una volta i rigori erano ritenuti una maledizione anche per l'Italia. Tante volte in passato avevano fatto piangere gli Azzurri nelle gare importanti, basti pensare a Italia '90, in semifinale con l'Argentina di Maradona, o a Usa '94, in finale col Brasile ma anche quattro anni dopo a Francia '98 quando la truppa di Cesare Maldini fu sconfitta da Zidane e compagni. Il tabù fu infranto per la prima volta a Euro 2000 contro l'Olanda grazie ad un super Toldo fino al trionfo indimenticabile di Berlino 2006, cui si aggiunge ora il successo a Euro 2020. In Inghilterra ancora non si danno pace per quei rigori sbagliati: il ct Gareth Southgate è sulla graticola per aver scelto dei ragazzini alle prime esperienze e si è perfino ipotizzato l'utilizzo di un algoritmo per la scelta dei tiratori dagli undici metri.

Atmosfera di tutt'altro tipo si respira invece in casa azzurra. Il grande lavoro fatto da Roberto Mancini e dal suo staff (di cui fanno parte oltre a Lele Oriali e Gianluca Vialli, anche gli ex sampdoriani Lombardo, Nuciari, Salsano ed Evani) si è visto sul campo soprattutto nei momenti di maggiore tensione come la lotteria dei calci di rigore con la quale si è decisa la sfida con l'Inghilterra. A raccontare quei momenti è stato Chicco Evani. L'ex ala sinistra del Milan stellare di Arrigo Sacchi ha raccontato un interessante retrosceno sui rigori al quotidiano La Stampa: "Io vi garantisco che nessuno dei nostri si è tirato indietro, anzi semmai abbiamo avuto il problema contrario: li volevano tirare tutti. Tutti volevano prendersi la responsabilità, è stata una bellissima prova di coraggio, io lì ho capito che ce l’avremmo fatta".

A scegliere i 5 rigoristi è stato naturalmente Mancini:"È lui il ct ed è lui che alla fine ha l’ultima parola. Ha deciso bene direi, d’altra parte lui è sia un ex campione sia un tecnico intelligente e sensibile e in quei frangenti conta molto la psicologia, più che la tecnica. E Roberto sa leggerla". La chiusura infine è sul segreto del successo degli Azzurri, la serenità all'interno dello spogliatoio, come assicura Evani: "Oggi i giocatori hanno bisogno di un clima molto sereno in cui poter dare il meglio, lo dico perché avendo lavorato per anni con le nazionali giovanili so che l’atmosfera dello spogliatoio fa la differenza".

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