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Calcio

La Procura: nessun dirigente da sentire

Arbitropoli: stop di 15 giorni. Ascoltato Zazzaroni

Inchiesta arbitri, "pressioni" su Rocchi ma la Procura archivia l'Inter

Non c'è necessità, al momento, di sentire dirigenti di club, né di indagare altre persone oltre alle cinque già note tra arbitri e "varisti", come l'ex designatore Gianluca Rocchi (foto). Ora ci sarà uno stop di almeno due settimane, alle convocazioni di testi e alle altre attività, per consentire agli inquirenti di studiare gli atti - testimonianze e intercettazioni - e poi tirare le somme delle indagini. È l'esito del vertice di ieri pomeriggio tra il procuratore di Milano Marcello Viola, il pm Maurizio Ascione, titolare dell'inchiesta sul caso arbitri, e la Gdf. Allo stato, da quanto riferito, non sono emersi elementi di novità rispetto alla situazione per come già cristallizzata. Bisognerà, invece, ricostruire bene i fatti sulla base degli elementi raccolti. In sostanza la Procura dovrà capire come definire, prima della pausa estiva, l'inchiesta in cui si ipotizza il reato di frode sportiva. Intanto ieri è stato ascoltato per circa due ore il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni. Le domande del pm al giornalista si sarebbero concentrate sulle presunte designazioni pilotate di arbitri "graditi" o "poco graditi" all'Inter. Zazzaroni ha scritto diversi articoli nell'ultimo periodo, fra le altre cose, sull'Inter e sulla figura del presidente Giuseppe Marotta. La sua audizione avrebbe riguardato sempre aspetti da chiarire e approfondire legati a due delle tre imputazioni contestate a Rocchi, anche sulla base di intercettazioni.

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