Bryant, un black out tra elicottero e torre di controllo prima dello schianto

Spuntano nuovi dettagli dalle indagini sull'incidente: si esclude l'avaria alle turbine e si parla di cambio di turno tra i controllori a terra

Bryant, un black out tra elicottero e torre di controllo prima dello schianto

Poco prima dello schianto, l'elicottero Sikorsky SK-76B con a bordo Kobe Bryant, la figlia e altre sette persone è stato lasciato solo. Nella nebbia, senza assistenza. Il controllore di volo in contatto con il velivolo aveva finito il turno e chi è subentrato ignorava la presenza sull'elicottero. Poi l'impatto contro la collina. È questo, come spiega il Corriere, uno dei dettagli che emerge dall'aggiornamento delle indagini sull'incidente condotte dall'agenzia investigativa americana Ntsb.

Il documento riporta le condizioni meteo proibitive di quella mattina e di un black out temporaneo tra l'elicottero e la torre di controllo. Poco dopo le 9 di mattina del 26 gennaio, il velivolo dell'ex stella dei Los Angeles Lakers è partito dall'aeroporto di Santa Ana con destinazione Camarillo. Poi, il meteo è peggiorato e la visibilità ridotta ha costretto il pilota Ara Zobayan a procedere con l'aiuto degli strumenti di bordo e a chiedere l'autorizzazione a procedere in modalità "volo a vista speciale". Il pilota si è così messo in contatto con diverse torri di controllo fino a quando dall'aeroporto della California del Sud gli hanno comunicato che il radar non riusciva a captare l'elicottero di Bryant che stava volando troppo basso. Così il servizio di assistenza si è interrotto e il velivolo è stato lasciato a se stesso.

Nel frattempo, il controllore che fino a poco prima aveva interagito con Zobayan ha lasciato la sua postazione. Pochi minuti dopo, il pilota ha contattato di nuovo la torre per comunicare di voler salire di quota a causa della nebbia e di aver bisogno dell'aiuto da terra. A rispondere, un nuovo controllore che non sapeva nulla del volo. Zobayan gli ha comunicato di voler salire a 1.200 metri di quota. Poi il silenzio.

Due minuti dopo, al 911 è arrivata la telefonata che ha dato l'allarme. Un testimone ha raccontato che l'elicottero su cui viaggiava Kobe Bryant è scomparso nella nebbia per pochi secondi prima di finire il volo contro la collina.

"I nostri investigatori hanno raccolto una notevole quantità di prove - si legge in una nota del presidente dell'Ntsb - Siamo fiduciosi che saremo in grado di determinarne la causa, nonché tutti i fattori che hanno contribuito ad essa, così da poter formulare raccomandazioni sulla sicurezza per evitare che incidenti di questo tipo si ripetano". Intanto, sembra essere stata esclusa l'ipotesi di problemi tecnici all'origine dell'incidente che ha sconvolto il mondo intero.

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