Un caos a cinque cerchi. Tokio salta, anzi no Bach: "Ce la faremo..."

Il "Times" lancia la bomba, il Giappone smentisce ma il Cio è costretto a intervenire

Un grande caos a Cinque Cerchi. Il Times ha acceso la miccia: una vera e propria bomba mediatica lanciata dall'autorevole testata britannica secondo cui un membro anziano della coalizione del governo giapponese (senza specificare il nome) avrebbe deciso di chiedere la cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo, già posticipati dal 2020 al 2021. Stando a quanto riportato, l'obiettivo sarebbe quello di ripresentare una candidatura in vista dell'edizione del 2032. La risposta dall'asset governativo non si è fatta attendere: «Vogliamo smentire categoricamente quanto scritto, non esiste un fatto del genere. Ovviamente dobbiamo tenere conto della situazione all'estero e decideremo se tenere effettivamente l'evento a un certo punto, ma fino ad allora, il governo giapponese farà ciò che deve essere fatto», il testo della nota ufficiale. Una presa di posizione chiara che però non chiude le porte rispetto a quel che potrebbe accadere in futuro. Ottimismo dal presidente del Cio Thomas Bach: «Le prospettive sono buone e stiamo lavorando sodo. La priorità è avere dei Giochi sicuri e renderli una luce in fondo al tunnel. Ci stiamo preparando per tutti i possibili scenari ma ci incoraggia vedere che grandi eventi sportivi si stanno tenendo in modo sicuro, anche senza accesso ai vaccini».

La situazione in Giappone però è delicata: 11 prefetture sottoposte allo stato di emergenza fino al 7 febbraio, il bilancio dei decessi nel Paese salito a 4959 e l'opposizione al Governo ha espresso contrarietà circa la disputa della rassegna a Cinque Cerchi. Su questo tema la maggior parte dei presidenti delle Federazioni sportive italiane ritiene che le Olimpiadi debbano svolgersi e non ci sia la volontà di annullarle. Il n.1 dell'atletica del Bel Paese Alfio Giomi è stato chiaro: «L'importante è che i Giochi vengano fatti, anche per dare un segno di come la vita prosegue». Una posizione simile a quella di Renato Di Rocco (presidente della Federciclismo), di Franco Chimenti (n.1 della Federgolf) e a quella del presidente della IAAF Sebastian Coe: «É una sfida che in questo momento siamo in grado di affrontare. Siamo tutti impegnati per far sì che i Giochi siano sicuri».

Incertezze, dunque, su Tokyo e incertezze sugli Europei 2021 di calcio: non più la formula itinerante (in 12 città di 12 Paesi diversi), ma un ritorno alla sede unica. Il presidente del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, lo ha detto chiaramente. E, dunque, il presidente UEFA Aleksander Ceferin sta valutando l'idea di svolgere il tutto in un solo luogo, con controlli sanitari molto rigidi. La scelta potrebbe ricadere su Londra, visti i tanti impianti dei club londinesi nel campionato inglese, ma la variante del Coronavirus spaventa non poco. Una risposta potrebbe arrivare entro il 5 marzo. In questo grande caos anche la scadenza del 27 gennaio tiene banco, quando una decisione verrà presa dall'Esecutivo del CIO in merito alle violazioni della Carta Olimpica del CONI, dopo la riforma dello sport, con l'Italia che rischia di partecipare ai Giochi senza inno e bandiera.

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